ASSOCIAZIONE ITALIANA ORGANISTI DI CHIESA
via Milazzo, 37 - 26100 CREMONA

M.° Comm. Giancarlo Parodi, presidente
M° Paolo Bottini, segretario
conto corrente postale n. 10485423
sito internet http://www.organisti.it

RICHIEDI AL TUO PARROCO L'ATTESTAZIONE DI SERVIZIO
http://www.organisti.it/attestato_parroci.htm
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CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER MUSICISTI DI CHIESA


Elenco dei sottoscrittori della lettera-petizione pro "Contratto Nazionale di lavoro per Musicisti di Chiesa"


NOTIZIARIO

ULTIMISSIME NOTIZIE AGGIORNATE SETTIMANALMENTE

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ARRETRATI:
Visualizza gli arretrati di "Notizie Organistiche" a partire dal 2003 digitando il nome del mese richiesto secondo questo facsimile:
http://www.organisti.it/notiziario_dicembre_04.htm

 

N O T I Z I E   O R G A N I S T I C H E - novembre 2005




IN PRIMO PIANO

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Appello per la
GIORNATA ORGANISTICA ITALIANA
21 marzo 2006


Caro organista,
in occasione del giorno martedì 21 marzo 2006 sei cordialmente invitato a partecipare alla terza edizione della
GIORNATA ORGANISTICA ITALIANA
321° anniversario della nascita di Johann Sebastian Bach
e primo giorno di Primavera
mediante una delle seguenti modalità a Tua scelta:

- Preludio d'Organo
- Postludio d'Organo "post missam"
- esecuzioni musicali "inter missam"
- lezione-concerto
- visita guidata all'organo
- pubblica conferenza o tavola rotonda
- concerto vero e proprio

Anche la Tua semplice partecipazione con l'esecuzione di brani appropriati eseguiti durante la Santa Messa della domenica precedente (III. di Quaresima) sarebbe molto significativa.

Nel caso, invece, Tu potessi tenere o promuovere un concerto, sarebbe ottima occasione per proporre un repertorio che sia intonato, naturalmente, alla Quaresima.

La Tua preziosa collaborazione ci permetterà di segnalare a livello nazionale l'importanza dell'organo nella vita liturgica e musicale italiana a livello popolare, contribuendo così a destare un rinnovato interesse verso il re degli strumenti e una sempre migliore partecipazione attiva del popolo alla Liturgia.

Ecco, intanto, l'elenco degli aderenti nella edizione 2005:
http://www.organisti.it/gi_o_i_a_05.htm

La Tua graditissima partecipazione ci sia gentilmente segnalata tramite il sotto riportato facsimile.


Confido ricevere al più presto la Tua adesione, intanto Ti invio cordiali saluti ed auguri di buona musica!

M° Paolo Bottini, segretario AIOC
http://www.organisti.it

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fac-simile modulo partecipazione alla "Giornata Organistica Italiana"
regione:
luogo:
sigla provincia:
chiesa:
ora:
modalità (messa, vespro, concerto, etc.):
parroco o responsabile della chiesa:
organo (costruttore, anno, tipo trasmissione, numero tastiere, numero registri):
organista:
musiche eseguite:

 

 


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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA

FACOLTÀ DI MUSICOLOGIA
DIPARTIMENTO DI SCIENZE MUSICOLOGICHE
E PALEOGRAFICO-FILOLOGICHE

SISTEMA MUSEALE D’ATENEO

coordinamento scientifico:
Laura Mauri Vigevani (laura.mauri"AT"unipv.it)

organizzazione:
Michele Bosio; Fabio Perrone

Da almeno mezzo secolo gli organi antichi sono in Italia oggetto d’attenzione attraverso studio, catalogazione, restauro, fruizione musicale.
Il modello di scheda cartacea proposto più di trent’anni fa da Oscar Mischiati costituisce tuttora una guida indispensabile per la catalogazione. La versione informatica realizzata da Sergio Chierici è spesso il riferimento principale per le iniziative di catalogazione informatizzata che si moltiplicano in tutta la penisola.

Il seminario intende mettere a confronto le diverse esperienze italiane e fornire utili indicazioni per l'approvazione a livello nazionale (in dirittura d'arrivo) della scheda SMO (strumento musicale organo) e per il suo positivo utilizzo secondo differenti modalità.

Le esercitazioni guidate da Sergio Chierici sono rivolte sia a quanti in Italia, già esperti d'arte organaria, di metodologie d'indagine storica e di procedure di catalogazione, intendono prepararsi a usare la versione informatica della scheda "Mischiati-Chierici" sia a quanti l'hanno già provata sul campo e possono quindi avanzare concrete e puntuali osservazioni in merito.
Verrà usata la versione aggiornata della scheda, accogliente le ultime indicazioni dell'ICCD (Istituto Centrale Catalogo Documentazione), attivamente partecipe dell’impostazione e dello svolgimento del seminario.


La catalogazione informatizzata degli organi e la scheda nazionale SMO (strumento musicale organo)


Seminario

21-22 novembre 2005

 

CREONA

Facoltà di Musicologia


corso Garibaldi 178 Cremona
aula Robertini
(http://spfm.unipv.it)

La catalogazione informatizzata

lunedì 21 novembre

ore 9-12

Sergio Chierici
Storia e descrizione generale del modello di scheda SMO

Descrizione ed analisi dei campi principali della scheda SMO

ore 15-18

Esempi di redazione della scheda cartacea SMO

Flavia Ferrante
La catalogazione informatizzata secondo l’indirizzo normativo dell’ICCD (Istituto Centrale Catalogo Documentazione)

martedì 22 novembre

ore 9-12

Esempi di informatizzazione dei dati cartacei SMO mediante apposito software


La scheda nazionale SMO
(strumento musicale organo)
e le sue possibilità d’utilizzo a diversi livelli

martedì 22 novembre

ore 15-18

Intervengono

Maria Caraci Vela
(direttore Dipartimento di Scienze Musicologiche e Paleografico-Filologiche)

Giuseppe Basile
(ICR Istituto Centrale Restauro)

Flavia Ferrante
(ICCD Istituto Centrale Catalogo Documentazione)

Pietro Petraroia
(direttore Direzione Generale Cultura della Regione Lombardia)

Enzo Minervini
(direttore SIRBEC Sistema Informatico Regionale Beni Culturali)


Sandro Gugliermetto
(presidente Commissione Cultura della Provincia di Cremona)

Riccardo Chelucci
(Presidente Fondazione Accademia di Musica Italiana per Organo)

Pier Paolo Donati
(direttore scientifico Accademia di Musica Italiana per Organo)

Graziano Ghisolfi
(responsabile sezione “Musica per la Liturgia” dell’Ufficio Diocesano per il Culto Divino di Cremona)

Coordinano
Laura Mauri Vigevani
Sergio Chierici


In entrambe le giornate spazio a esercitazioni, osservazioni e domande di tutti i partecipanti






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INIZIATIVE AIOC
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LA CULTURA ORGANISTICA NELLE SCUOLE ITALIANE:
programma anche tu nelle Scuole locali la conoscenza dell'organo, perchè i giovani di oggi saranno gli organisti di domani !
Informazioni dettagliate nella pagina principale del nostro sito http://www.organisti.it
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nuovo ACCORDO bilaterale AIOC/CEI su diritti e doveri dei musicisti di chiesa
http://www.organisti.it/accordo_AIOC_CEI_2005.htm









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BENEDETTO XVI E IL CONCILIO VATICANO II
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Benedetto XVI coglie alcuni aspetti centrali dell’eredità del Concilio Vaticano II
In occasione dell’Angelus domenicale

CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 30 ottobre 2005 (ZENIT.org).- Pubblichiamo le parole pronunciate da Benedetto XVI questa domenica in presenza dei pellegrini riuniti in piazza San Pietro in Vaticano per recitare con lui la preghiera mariana dell’Angelus.
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Cari fratelli e sorelle!

Quarant’anni or sono, il 28 ottobre 1965, si tenne la settima Sessione del Concilio Ecumenico Vaticano II. Ad essa ne seguirono altre tre in rapida successione, e l’ultima, l’8 dicembre, segnò la chiusura del Concilio. Nella fase finale di quello storico evento ecclesiale, che era iniziato tre anni prima, venne approvata la maggior parte dei Documenti conciliari. Alcuni di essi sono più noti e vengono spesso citati; altri lo sono di meno, ma tutti meritano di essere richiamati, perché conservano il loro valore e rivelano un’attualità che, per certi aspetti, è addirittura aumentata. Vorrei, quest’oggi, ricordare i cinque Documenti che il Servo di Dio Papa Paolo VI e i Padri conciliari firmarono quel 28 ottobre 1965. Essi sono: il Decreto Christus Dominus, sull’ufficio pastorale dei Vescovi; il Decreto Perfectae caritatis, sul rinnovamento della vita religiosa; il Decreto Optatam totius, sulla formazione sacerdotale; la Dichiarazione Gravissimum educationis, sull’educazione cristiana; e infine la Dichiarazione Nostra Aetate, sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane.

I temi della formazione dei sacerdoti, della vita consacrata e del ministero episcopale sono stati oggetto di tre Assemblee Ordinarie del Sinodo dei Vescovi, svoltesi rispettivamente nel 1990, nel 1995 e nel 2001, le quali hanno ampiamente ripreso e approfondito gli insegnamenti del Vaticano II, come attestano le Esortazioni apostoliche post-sinodali del mio amato predecessore il servo di Dio Giovanni Paolo II Pastores dabo vobis, Vita consecrata e Pastores gregis. Meno conosciuto è invece il documento sull’educazione. Da sempre la Chiesa è impegnata nell’educazione della gioventù, alla quale il Concilio riconobbe un’"estrema importanza" sia per la vita dell’uomo che per il progresso sociale (cfr Dich. Gravissimum educationis, Proemio). Anche oggi, nell’epoca della comunicazione globale, la Comunità ecclesiale avverte tutta l’importanza di un sistema educativo che riconosca il primato dell’uomo come persona, aperta alla verità e al bene. Primi e principali educatori sono i genitori, aiutati, secondo il principio di sussidiarietà, dalla società civile (cfr ivi, 3). Una speciale responsabilità educativa sente di avere la Chiesa, alla quale Cristo ha affidato il compito di annunciare "la via della vita" (cfr ibid.). Essa, in diversi modi, cerca di adempiere questa missione: in famiglia, in parrocchia, attraverso associazioni, movimenti e gruppi di formazione e d’impegno evangelico e, in modo specifico, nelle scuole, negli istituti di studi superiori e nelle università (cfr ivi, 5-12).

Anche la Dichiarazione Nostra Aetate è di grandissima attualità, perché riguarda l’atteggiamento della Comunità ecclesiale nei confronti delle religioni non cristiane. Partendo dal principio che "tutti gli uomini costituiscono una sola comunità" e che la Chiesa "ha il dovere di promuovere l’unità e l’amore" tra i popoli (n. 1), il Concilio "nulla rigetta di quanto è vero e santo" nelle altre religioni e a tutti annuncia Cristo, "via, verità e vita", in cui gli uomini trovano la "pienezza della vita religiosa" (n. 2). Con la Dichiarazione Nostra Aetate i Padri del Vaticano II hanno proposto alcune verità fondamentali: hanno ricordato con chiarezza lo speciale vincolo che lega i cristiani e gli ebrei (n. 4), hanno ribadito la stima verso i musulmani (n. 3) ed i seguaci delle altre religioni (n. 2) ed hanno confermato lo spirito di fraternità universale che bandisce qualsiasi discriminazione o persecuzione religiosa (n. 5).

Cari fratelli e sorelle, mentre vi invito a riprendere tra le mani questi documenti, vi esorto a pregare insieme con me la Vergine Maria, affinché aiuti tutti i credenti in Cristo a tenere sempre vivo lo spirito del Concilio Vaticano II, per contribuire ad instaurare nel mondo quella fraternità universale che risponde alla volontà di Dio sull’uomo, creato a immagine di Dio.
[Dopo l’Angelus, il Pontefice ha ricordato le vittime del terremoto che l’8 ottobre ha sconvolto il Pakistan]
[Il Papa ha quindi rivolto saluti in diverse lingue.]







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BENEDETTO XVI e il futuro della MUSICA SACRA
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«Considerate come centro di ogni giornata il poter celebrare [l'eucaristia] in modo degno»:
Benedetto XVI ai sacerdoti nell'omelia di Pentecoste 2005

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BENEDETTO XVI riformatore della Musica Sacra, novello San Pio X Papa?

A proposito di Benedetto XVI: saluto con entusiasmo la sua elezione, prima di tutto perchè avendo studiato teologia so quanto sia valido il suo contributo teologico, poi perchè come organista e amante della musica sacra tedesca (e del modo con cui viene curata la liturgia) non posso che gioire dell'uomo.

Ho un timore, però: che la sua sensibilità musicale non basti -purtroppo- a cambiare marcia: anche lui dovrà fare i conti con una Chiesa frammentata, spesso in balia del relativo (!!) e del gusto personale, delle lune e delle trovate di molti sacerdoti che della liturgia non hanno capito nulla, prima di tutto che essa è mistero, celebrazione del mistero di Cristo e non pulpito sociale o luogo dove sfogare i propri bisogni di attenzione. La gente ne ha piene le tasche di tutto ciò e si vede da come cerca chiese -soprattutto non parrocchiali- dove si celebrano liturgie più lunghe, curate, con i segni e i simboli spesso abbandonati da parroci e coadiutori frettolosi perchè hanno sempre "altro" da fare!

Le premesse, per quello che ci riguarda, di questo pintificato sono buone, ma anche l'ottimo Ratzinger cosa potrà fare? Decreti impositivi? Appelli benevoli? Nulla di tutto ciò se i preti nei seminari non sanno nemmeno dell'esistenza di un repertorio sacro musicale, del gregoriano, se non sanno cos'è una minima o una breve...
Dobbiamo prendere coraggio e farci rispettare: non esigendo "compensi" più alti (altrimenti siamo dei mercenari) ma il giusto compenso che si accompagna alla richiesta dei documenti liturgici (tutti, dalla Sacrosanctum Conciulium in poi) che ci siano figure liturgiche diversificate e ben definite. Il prete celebri, ma lasci che la musica sia curata, gestita, organizzata da persone più compententi di lui.
Io sono riuscito, per es. nella parrocchia dove suono, a determinare una serie di brani che non vengono eseguiti nei matrimoni, a cantare nelle solennità le antiche sequenze, a eseguire prima del salmo responsoriale cantato un breve preludio d'organo che stacca la lettura dal resto... piccole cose, è vero, ma il parroco sa che questo è un settore mio e mi rispetta.
Ancora una volta è solo dalla base che qualcosa potrà cambiare: proviamoci senza stancarci, ancora una volta, ancora...
Con grande stima Vostro
Giampiero Innocente
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CHE I SEMINARISTI STUDINO LA MUSICA
Ci auguriamo che con Benedetto XVI le cose cambino e si ritorni ad apprezzare una Musica che sia complemento di preghiera e non motivo di distrazione come attualmente capita nella stragrande maggioranza di Chiese italiane. Ci auguriamo che la Musica ritorni ad essere materia di studio nei pochi seminari rimasti e che i futuri sacerdoti  apprezzino la musica come strumento di preghiera. L'esecuzione di ciò che abbiamo sentito in Piazza San Pietro il 24 aprile u.s. e dai mezzi televisivi, costituisce buon auspicio che il canto gregoriano, la buona musica corale, le note dell'Organo tornino nelle nostre Chiese e ci aiutino ad elevarci... Ci sarà qualcuno che farà "piazza pulita" di tutta quella "porcheria" che attualmente sentiamo nelle nostre Chiese? Bisogna che ci "armiamo" e "partiamo"... Ad maiora!
Federico Turrini Vita

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ATTENDIAMO CON PIACERE LA TUA OPINIONE su Benedetto XVI e il futuro della Musica Sacra:
infoCHIOCCIOLAorganistiPUNTOit?subject=benedettoxvi%20musica%20sacra







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LA RIFORMA LITURGICA DEL VATICANO II: progresso o regresso?!
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Cari Lettori,

lungi dal voler istigare battaglie di retroguardia a favore del Messale di San Pio V, come qualcuno invece, desidero che ognuno approfitti di quanto ha affermato Benedetto XVI il giorno dopo l'elezione (*) per riflettere in maniera ulteriormente approfondita su tutti i documenti promulgati dal Concilio Vaticano II (naturalmente, in particolare, il cap. VI di "Sacrosanctum Concilium" che riguarda la musica http://www.organisti.it/sacrosanctum_concilium.htm) per scorgervi tantissimi motivi di progresso tali da lasciar perdere qualsiasi nostalgico ritorno ad uno status quo liturgico che non potrà mai più tornare.

Intanto, per difendere l'uso del latino e del gregoriano non c'è bisogno di andare a scomodare il Concilio Tridentino, perché anche i documenti attuali dicono che il latino è la lingua propria della Chiesa di rito latino e che il gregoriano non solo è il canto proprio della chiesa e che va preferito, a parità di condizioni, al resto, ma che una musica è liturgica solo nella misura in cui guarda a questo sublime modello. Più di così cosa volete?!

Credo che, per i musicisti in genere e per gli organisti in particolare, la nuova liturgia offra delle splendide occasioni, a patto però che il musicista si immerga in essa, come facevano gli antichi maestri, e la interpreti, senza voler cantare o suonare cose che con la liturgia del giorno o del tempo non c'entrano per niente, anche se scritte da Frescobaldi.

Il disastro del mondo organistico sono, purtroppo, quegli organisti che non conoscono bene la liturgia o, addirittura, che non sono credenti. Il musicista di chiesa, è bene non dimenticarlo, oltre ad essere bravo, è prima di tutto un ministro della liturgia e, se non è credente e quindi non in consonanza con il mistero che si celebra, ciò che fa, anche se artisticamente perfetto, per forza prima o poi suonerà falso, come nel caso di un sacerdote che celebri senza credere in quello che compie.

Per un efficace e naturale inserimento dell'organista nell'azione liturgica, non si insisterà, quindi, mai abbastanza sulla pratica della improvvisazione organistica che tenga conto del tempo liturgico, dei testi della liturgia del giorno e dei canti che si fanno.

Auguro a tutti buona musica!

M° Paolo Bottini, segretario AIOC
http://www.organisti.it/

(*) Anch’io, pertanto, nell’accingermi al servizio che è proprio del Successore di Pietro, voglio affermare con forza la decisa volontà di proseguire nell’impegno di attuazione del Concilio Vaticano II, sulla scia dei miei Predecessori e in fedele continuità con la bimillenaria tradizione della Chiesa. Ricorrerà proprio quest’anno il 40.mo anniversario della conclusione dell’Assise conciliare (8 dicembre 1965). Col passare degli anni, i Documenti conciliari non hanno perso di attualità; i loro insegnamenti si rivelano anzi particolarmente pertinenti in rapporto alle nuove istanze della Chiesa e della presente società globalizzata.
(tratto da: http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/urbi/documents/hf_ben-xvi_mes_20050420_missa-pro-ecclesia_it.html)
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Caro Maestro Bottini,
ti confesso che ero rimasto molto colpito da quella serie di invettive anticonciliari che erano apparse in uno dei vostri annunci appena dopo l'elezione di Benedetto XVI.
Ora le cose vengono giustamente riconsiderate e puntualizzate. Poiché le battaglie di retroguardia - che nella liturgia sono purtroppo all'ordine del giorno - non giovano né alla Chiesa né alla musica. Chi vuole trasformare la chiesa e gli organi in un "museo", rischia di perdere tutto. Chi invece tenta di restituire vita e credibilità alla musica e alla chiesa, deve lavorare su diversi livelli, senza demonizzare né il latino né l'italiano, il francese o il congolese.
Pensare che solo il gregoriano o solo il latino possano garantire la fede è di fatto una maniera - molto raffinata, ma lo stesso molto peccaminosa - di bestemmiare contro lo Spirito Santo, che parla anche in italiano e suona anche con la chitarra (purché ben suonata, si intende).
Un saluto cordiale da
Andrea Grillo

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Egregio Maestro Bottini,
potrebbe indicare, per cortesia, quali splendide occasioni, a Suo avviso, offra il nuovo culto all'organista?
La struttura che esso propone, e la rarefaizone delle formi solenni di celebrazione mi impediscono di ravvisarle.
Cordialmente,
Riccardo Turrini Vita

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Egregio Dottor Turrini Vita,

non posso nascondere che, di fatto, il nuovo culto offra all'organista meno spazi effettivi in cui far sentire l'organo, tuttavia io non ho nostalgia di un passato che non conosco e che quindi non posso rimpiangere.

Le dirò che da diversi anni salendo in cantoria per la messa non porto con me alcuna partitura, ma improvviso ad arte a seconda dello spirito della liturgia del giorno.

Siccome, poi, il canto sacro è ritenuto parte integrante e necessaria della liturgia, bisogna che l'organista sia in grado di accompagnare e sostenere in maniera decisa, e non "rammollita", il canto dell'assemblea, dettando il tempo per evitare possibili lagne e tiritere!

Nonostante le "limitazioni" musicali rispetto allo status quo pre-conciliare, io ritengo che se avessimo la collaborazione e la fiducia di parroci più colti e sensibili al potere del canto sacro e della musica nella liturgia, potremmo fare cose meravigliose e aggiungere ulteriori momenti musicali non ufficiali: ad esempio nella mia parrocchia è invalso l'uso di suonare un breve pezzo dopo l'omelia, sempre. Inoltre suono sempre durante la comunione, perchè riserviamo il canto al postcommunio. Per non parlare poi del praeludium ante missam nel quale quindici minuti prima dell'inizio improvviso sui temi dei canti del giorno. Non escluderei, secondo opportunità, il suono dell'organo anche durante l'elevazione, sempre che non copra la voce del presidente, e così pure anche durante la lettura dei versetti del salmo responsoriale. Brevi interludi si possono fare, anche dopo la colletta, dopo il Vangelo, etc.

Torno a dire che, in genere, gli organisti animati dal sensus liturgiæ sono castrati dall'indisponenza e mancanza di sensibilità liturgica di molti, troppi, sacerdoti poco propensi ad una valorizzazione di ciò che
la Chiesa considera culmen et fons: la liturgia eucaristica.

Occorre partire da una profonda riflessione dei documenti conciliari e dell'Istruzione Musicam Sacram e mettere in pratica quanto asserito: fin'ora non è stato fatto... forse dopo quarant'anni sarebbe opportuno iniziare a pensarci su...

Io credo che persone affrante come Lei o come il filosofo Ceronetti, e in parte anche come il sottoscritto, non hanno mai veramente potuto apprezzare un rito riformato celebrato con tutti i crismi da una sinergia di persone competenti!

Ora tocca a Lei enumerare tutte le parti dell'antico rito nel quale era previsto il suono dell'organo...

Con gratitudine per la cortese attenzione, La saluto cordialmente.

M° Paolo Bottini, segretario AIOC
http://www.organisti.it/

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Egregio Maestro Bottini,
come presidente dell'associazione che, in Italia mantiene il culto nelle forme precedenti non il Concilio, ma le riforme del 1965 e del 1970, non posso che confermarLe la preferenza, ragionata e non emotiva, rispetto a quel che oggi si pratica.
Diversamente da Lei, io ho veduto e sentito celebrare il rito di Paolo VI in modo solenne e secondo ogni crisma di canonicità: Ella potrà vedere qualcosa nella messa conventuale dei canonici di sant'Antimo a Montalcino, come potei io anni addietro. Alcune felici esperienze in quel senso si fecero anche a Roma, nella chiesa di sant'Apollinnare dove i giovani officianti tedeschi al dignitoso gregoriano del coro volentieri facevano aggiungere il suono dell'organo. Vi sono poi abbazie in Francia ed in Germania che assicurano la stessa attenzione, e non poche cattedrali. Si distingue per dignità sant'Ambrogio a Milano, in rito ovviamente locale.
Sarebbe scorretto negare che, in quei casi, vi sia una certa dignità e bellezza; ma la rarità, ed il fatto che le rubriche siano state intese da tutti nel modo che vediamo, ben diverso da quanto da Lei auspicato, depongono a sfavore dell'apparato rituale studiato dai tecnici delle commissioni di riforma, a Roma, e nelle varie conferenze episcopali.
Il punctum dolens del nuovo culto è il suo carattere antitradizionale, ma questo tocca temi che esulano il nostro breve dire.
Il rito in volgare, poi, è insopportabile, per la mescolanza di banalità e sciatteria delle lingue che si usano; è triste dirlo, ma i luterani hanno miglior tedesco nelle loro preghiere di quanto abbiano i cattolici. Il tutto come Ella vede, ha distrutto prima il senso rituale del clero, e con ciò il gusto della solennità che aiutava anche il clero ignorante di musica a sforzarsi nelle occasioni opportune a ricercare una certa ricchezza
musicale.
Rispondo alla Sua domanda, elencandoLe quanto per lo più si fa' e Le preciso che parlo della messa letta e del solo organo, non dell'accompagnamento di canto: orbene, si suona, nei tempi leciti, all'inizio, durante le preghiere ai piedi dell'altare; fra l'epistola ed il vangelo (sonata dopo la pistola, si diceva); all'offertorio; alla consacrazione; dopo l'Agnus Dei per tutto il tempo nel quale il sacerdote comunica e quindi il popolo; alla fine, dopo l'ultimo vangelo.
Si tratta di suono che non copre parole che vanno intese dai fedeli, perché offertorio e secreta, canone e preci si dicono appunto a voce bassa.
Nella messa cantata, che è la forma propria della messa, lo spazio dell'organo si riduce; se non accompagna il canto, può inserirsi nel tempo rimasto. In ogni caso, rimangono aperti il tempo della consacrazione e della comunione, perché le antifone al communio sono brevi.
Questo mi permette di osservare che, propriamente, l'organo si aggiunge e non costituisce il culto, ed in ciò è diverso dal canto, specie gregoriano, che è invece per se stesso liturgia.
Un'ultima notazione: suonare quindici minuti prima dell'inizio dei riti, è bello, e si fa anche da noi, ma non è un uso liturgico dell'organo: è un assaggio di concerto spirituale.
Credo Le sarebbe di grande utilità cercare di assistere al rito antico, in forma solenne, per meglio vedere al loro posto le composizioni che Ella ha studiato, tanto per fare un nome, di Frescobaldi.
Riceva, egregio Maestro, con il ringraziamento per la Sua pronta risposta, gli attestati della mia considerazione.
Riccardo Turrini Vita






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LITURGIA E MUSICA
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A proposito di sinistre inquisizioni.
Diceva Oscar Wilde che buone risposte sono relativamente facili da dare, mentre ben più difficile è formulare buone domande. Debbo confessare apertamente che a proposito di riforma liturgica, musica sacra o lingua latina abbiamo recentemente letto su questi schermi diverse parole o inappropriate o fuorvianti, con molte risposte che lasciano assai perplessi, ma sicuramente con poche tracce di buone domande.
Senza bisogno di entrare in polemica con questa o quella singola posizione, vorrei soltanto formulare alcune domande (con la speranza che siano almeno sopportabili) per tentare di reimpostare i termini del confronto, che ho visto paurosamente oscillare tra l'insulto personale e il luogo comune senza fondamento, né storico né teorico.
Ecco le 4 questioni che mi sono venute alla mente:

a) Una ragionevole e non ideologica lettura della Riforma Liturgica può facilitare la comprensione delle questioni in ballo: la Riforma in effetti è solo un inizio di risposta alla questione liturgica e non l'inizio del problema liturgico. Il problema intorno al senso dei riti cristiani risale almeno al XIX secolo e non è forse una grave forma di tradimento della storia addebitarne le cause al Vaticano II o alla Riforma liturgica, e così confondere gli effetti con la causa, cadendo nel grave paralogismo post hoc ergo propter hoc? Non è un poco ridicolo che si manifesti una nostalgia per la chiesa degli anni 50, quando quella chiesa viveva la crisi della liturgia da almeno da 100 anni?

b) Il latino è lingua liturgica da 18 secoli, ma vi è stato un tempo in cui la liturgia non parlava latino e verosimilmente ve ne sarà uno in cui non parlerà più latino. Le lingue sono soltanto lingue, non vi è una lingua assoluta. Ognuna di esse ha in sé la capacità di dar voce e far eco al mistero di Dio. Aramaico, greco, latino, italiano, igbo sono davvero - almeno sotto questo profilo - sullo stesso piano: alcune sono più originarie e hanno più storia cristiana nel loro repertorio, ma tutte sono uguali nel far spazio alla esperienza del mistero con toni originali e intraducibili. Certo, la musica del latino non è traducibile in italiano, ma - non dimentichiamolo - la musica dell'italiano non è traducibile in latino! O dovremmo invece pensare ad una "decadenza" rispetto all'originario, e così attribuire a tutte le lingue moderne - ma anche al latino - la qualifica di lingua derivata e decadente? Non sarebbe questa una grave forma di sfiducia - vorrei quasi dire di bestemmia - verso lo Spiritus creator?

c) Vi è poi una seconda insidia legata al latino: ossia quella di pensare che sia la "lingua del mistero" proprio perché in verità nessuno la capisce più. Tanto più vi sarebbe mistero quanto meno si capiscono le parole. Ma questo non ha nulla a che fare con il mistero cristiano, che non solo sopporta, ma pretende una comprensione della parola. Ciò evidentemente non significa che si possa "capire il mistero", ma che nel suo rivelarsi e comunicarsi esso può essere riconosciuto come il principio e la fine dell'uomo: ebbene, questo riconoscimento può e deve poter accadere in ogni lingua umana.

d) Ma il rito, comunque sia, non è mai soltanto parola. C'è una esperienza della fede che è affidata al ritmo, al colore, al profumo, alla luce, allo spazio, al tempo, al tatto. Quando la musica parla tanto quanto la parola (e in liturgia questo può capitare più spesso di quanto non si creda) allora cantare "Regina coeli" anziché " Regina del cielo" è cosa buona e giusta, se la musica di una lingua è superiore all'altra. Purché però non si rinunci, nella fatica e nella ispirazione, a costruire lentamente in italiano (come lentamente si è costruito in latino) un repertorio di espressioni musicali adeguate alla "nuova" lingua e capaci di continuare la tradizione proprio per il fatto di introdurre una novità. Non dovremmo mai dimenticare che ogni vera tradizione garantisce non il vecchio, ma il nuovo, nella Chiesa come nella vita. Purché non si pensi che l'italiano o il tedesco abbiano dignità di lingua liturgica solo se imitano il latino. E purché si comprenda che la liturgia non è occasione per concerti da suonare o da ascoltare, ma delicata esperienza di una chiesa che loda e rende grazie, senza alcuna ostentazione o pubblicità, ma con un senso intimo e comunitario di pacificata confidenza, che la musica - quando è autentica - sa esprimere con inarrivabile potenza, anche al di qua e al di là di ogni parola.
Con cordialità. Andrea Grillo

INVIA UN COMMENTO: infoCHIOCCIOLAorganistiPUNTOit?subject=grillo_novembre_05

don Nicola Cateni in risposta:
Mi complimento con il Dott. Andrea Grillo, anche per il riferimento che prendo umilmente come rivolto - tra gli altri - a me circa il rischio di scadere nell'insulto: grazie per le parole misurate, per la sempre gradita "correzione fraterna" e soprattutto per il contributo a impostare la discussione, prima ancora che entrare nel merito delle tante e non semplici questioni legate alla musica.
Sottoscrivo pienamente tutto e ribadisco solo una puntualizzazione che avevo già fatto precedentemente in modo più rapido e solo accennato. Si tratta di un doppio rilievo di tipo storico, che però ci dice come noi forse non vedremo la soluzione della delicata e decisiva questione del rapporto tra testo e musica.

1) Anzitutto c'è da rilevare l'esistenza di un rapporto tra musica e culto nel passato, che fino a tutta l'epoca della polifonia (si tratta di secoli del celebrare cristiano) era molto stretto, e soprattutto dove lo stile e la tecnica compositiva erano direttamente finalizzate alle esigenze celbrative.
Quando il Concilio dice che gregoriano e polifonia costituiscono il repertorio liturgico per eccellenza non fa in prima istanza e soltanto una dichiarazione di principio, ma riconosce una situazione storica così come effettivamente si è prodotta. I secoli successivi ('700 e '800) hanno visto una posizione "debole" della chiesa nei confronti della musica, nel senso che invece che avere un repertorio proprio diverso da quello profano, ha accettato e/o assunto nella litrugia gli stilemi propri del profano, sia pure nella linea del "bello", che si trattasse di Mozart fino agli eccessi operistici (ricordo sempre col sorriso le lezioni di Mons. Moneta Caglio sulla riforma ceciliana e l'esempio che ci faceva in classe di una antologia organistica di brani d'opera in cui era previsto anche al Communio l'aria "Infelice il veleno bevesti" dalla Lucrezia Borgia di Donizetti...).
Innegabile che questo abbia inciso nel rapproto testo-melodia: il gregoriano era amplificazione sonora della Parola, la polifonia aveva anch'essa un rispetto per la Parola da mettere in musica, mentre poi le esigenze della musica hanno prevalso su quelle testuali (e direi anche su quelle celebrative). Recuperare questo non è cosa semplice: nonostante gli sforzi a partire dai ceciliani fino ai più attenti compositori di oggi, non si può pretendere di competere con una tradizione che ha secoli alle sue spalle. In questo la sfida va raccolta, ma davvero non possiamo pretendere di vederne i frutti, sarà inevitabilmente un travaglio lungo, che non per questo deve esimere compositori e musicisti ai vari livelli dal riprendere la fatica di questa avventura. Sarebbe utile ad esempio che l'annosa battaglia terminologica tra musica sacra, religiosa, liturgica o rituale si inserisse
in questo discorso più generale.

2) L'altro rapporto fondamentale (ancora più lungo e duraturo del precedente) è quello fra lingua latina e musica nella liturgia cattolica.
Già il discorso è diverso per le liturgie protestanti, innegabilmente meno ricche (oggettivamente parlando: si è trattato di una scelta con le sue ragioni, in questo non c'è polemica antiecumenica) e al contempo aperte al confronto con le lingue nazionali già dal '500, quindi con una storia alle spalle sul rapporto tra testi in lingua viva e musica liturgica molto più lungo di quello del culto cattolico. Questi due parametri (liturgia diversa e più sobria, e rapporto più datato tra tedesco o altre lingue e musica nella liturgia) dovrebbero far maggiormente riflettere chi in modo un po' affrettato mette l'esperienza del corale e della sua escuzione assembleare quale faro e modello per il nostro cantare: è un'esperienza preziosa, tra l'altro ampiamente entrata ormai anche nelle nostre liturgie, ma da sola non basta certo a risolvere il rapporto complesso tra testo e musica, tra esecuzione assembleare ed esecuzione di pochi nella nostra liturgia cattolica. In tal senso è fondamentale ricordare che il latino per noi ha avuto all'interno del celebrare una storia di almeno 1700 anni, in cui è riuscito a creare un orizzonte di senso e di significati, a permeare insomma il sistema comunicativo/espressivo, e quindi in definitiva a creare una sintesi con le altre forme espressive quali la musica che purtroppo non si può inventare nel giro di poche decine d'anni, quante ne ha ad esempio la storia della lingua italiana voluta dal Concilio all'interno di questa bimillenaria tradizione liturgica. In questo mi permetto di segnalare gli articoli e i contributi dal punto di vista estetico e teologico di Mons. Sequeri. Capisco che molti non ne condividano le scelte musicali e lo stile compositivo, ma qui suggerisco di considerare soltanto l'aspetto del teologo che tratta di tale questione, astraendo per un attimo dal "compositore" Sequeri. C'è ad esempio un suo bellissimo articolo sulla rivista teologica del nostro Seminario di Milano ("La Scuola Cattolica") di più di dieci anni fa che tratta in modo serio questo argomento.
Mi pare sommessamente di poter dire che raramente si prende in considerazione con questa ampiezza di prospettive il rapporto tra lingua e musica nei nostri convegni e nelle nostre discussioni sulla musica liturgica, ma esso è fondamentale e, anche se un po' ostico, chiede di essere affrontato per istruire a dovere la questione della musica liturgica oggi. Ripeto, non tanto per risolverla, perché si tratterà forse di secoli e noi - ribadisco - non ne vedremo i frutti, ma proprio per poter discutere serenamente e seriamente, in modo non dilettantesco o sprovveduto. Grazie a tutti per l'attenzione.
don Nicola Cateni

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OBBEDIRE AL CONCILIO

(...) I temperamenti ribollenti e ovviamente un po' stressati di chi si occupa da anni di un campo infelicissimo come la musica liturgica nel dopoconcilio rischiano sempre di far perdere di vista un parametro essenziale: dovremmo sempre guardare per PRIMA cosa la fede comune e l'amore comune per la musica e la liturgia: dovremmo supporre in chi rappresenta posizioni anche lontane dalle nostre la buona fede e non il dolo. E solo DOPO discutere anche aspramente.
Vorre specificare che non sono d'accordo con chi scrive "non esiste una posizione unica o una posizione ufficiale della Chiesa sulla musica nella liturgia, quindi nessuno si senta portatore dell'unica verità". La posizione unica e ufficiale è stata precisamente espressa dal Concilio stesso, nero su bianco, in modo incontrovertibile: preminenza del gregoriano, onore per l'organo a canne, obbligo della conoscenza dell'ordinarium missae da parte di tutti i fedeli anche in latino (e in canto). Da fuori, da laici, da chi non celebra o non lavora in seminario, resta semplicemente incomprensibile e scandaloso che (o perché) in 40 anni queste regole che la Chiesa si è solennemente data non siano MAI state da Essa applicate, nonostante pressanti richieste provenute (e TUTTORA PROVENIENTI, come noi qui dimostriamo) da fasce non trascurabili di laici. Questo nessuno è mai riuscito a spiegarcelo, anzi il clero interrogato di solito dà l'impressione di scrollare con fastidio le spalle e di dire al laico "ragazzino, lasciami lavorare". Questo, anche ove il "ragazzino" sia un titolare di cattedra in conservatorio, un critico d'arte, un Riccardo Muti, o un intellettuale che, come Ceronetti, chiede UNA S. Messa in latino ogni domenica per parrocchia. Ora, il mio buon senso benchè anchilosato mi dice: se non si recita (come MINIMO) 1 S. Messa in latino alla settimana, come potrà mai l'assemblea dei fedeli conoscere l'ordinarium in questa lingua? Come sarebbe appunto richiesto dal Concilio.
Non va più bene, le gerarchie ritengono che non vada fatto, che era un errore degli altrimenti sempre citati e venerati Padri Conciliari? Va bene: allora LO DICANO, si prendano le loro responsabilità e ABOLISCANO QUELLE REGOLE. Ma finchè esse esistono, non diteci che non esiste una posizione ufficiale della Chiesa!
Stefano Torelli.

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QUALE MUSICA PER LA LITURGIA

Caro Paolo,
ti invio anch'io una breve e modesta riflessione.
Quando tu scrivevi in questo forum che componi semplici brani per l'introito su testo dell'antifona della domenica ero perfettamente d'accordo, perchè anch'io pensavo di fare la stessa cosa.
Ma forse quello che manca o è poco diffusa è la creatività "liturgica" che non è solo creatività musicale, animatrice, ecc.
Per fare un animatore liturgico non basta essere capaci di guidare un gruppo di persone col microfono: occorre la capacità di essere animatori liturgici.
Così allo stesso modo per essere musicisti da chiesa non basta saper suonare o comporre, ma serve la capacità di creare qualcosa di "liturgico".
Quando si ascoltano i Coral evensong sulla BBC 3 si ascoltano brani contemporanei a volte anche sperimentali, eppure si ha davvero la percezione che chi compone sia un compositore "liturgico".
E per esserlo occorre vivere nella liturgia, conoscerne i tempi, la teologia, i testi, le forme del passato per produrre le forme del presente che non sono tamburelli e chitarre ma produzioni che nascono da uno spirito "liturgico". A volte basta una semplice melodia inventata, ma se questa è "liturgica", cioè frutto di chi vive nella liturgia, andrà sicuramente bene e non disturberà nessuno.
I compositori che si ascoltano nella scuola corale inglese prendono le melodie antiche, per es., e le rendono capaci di parlare per l'oggi, ma con lo spirito "liturgico".
So di dire forse cose banali e scontate, ma credo che vivere nella liturgia non sia affatto banale: sarà proprio l'azione liturgica a suggerire la musica adatta.
Un caro saluto. Giampiero Innocente

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COSTRUIRE UN ORGANO A CANNE: PRIORITÀ o LUSSO ?

Gentile M.o Bottini,
Tra una congerie di messaggi, che Lei sta coordinando e divulgando, emerge che molti colleghi stanno dando importanza a chitarre, canti rock e messe beat, quasi che tali fenomeni siano stati responsabili dello "sfratto" della musica d'altro tipo e degli organi. Chi a favore, chi contro, entrambe le parti stanno dando un'importanza eccessiva a questi fenomeni.

Senza tener conto che in questi ultimi giorni si stanno costruendo organi nuovi in posti dove finora era impensabile e sono iniziate operazioni di restauro di organi silenti da anni (cfr. attuale articolo di apertura del sito http://www.lapaginadellorgano.it curato dal maestro Federico Borsari).

Resta da vedere non tanto cosa abbia causato queste iniziative a favore degli organi, ma cosa abbia impedito per anni che ve ne fossero.
Io credo che con chitarre e messe beat si possa tranquillamente convivere e trovare spazi condivisi (una messa si accompagna con la chitarra, un'altra con l'organo, un'altra con entrambi gli strumenti...). A Colonia se n'è avuto un esempio: la celebrazione in Cattedrale è stata accompagnata con musica molto diversa da quella della celebrazione nello Stadio! E comunque la si voglia vedere la cosa appare più che giustificata.

Comunque le manie canzonettistiche sono solo temporanee (io e gli amici che eravamo ragazzini negli anni '70 abbiamo dimenticato molto presto le canzoni imparate in parrocchia, che comunque sono state accantonate dai ragazzini degli anni '80, '90 e '00, tranne forse qualche "Symbolum" e poco altro...), e si esauriscono da sole anche per mancanza di proseliti (a cantare sono solo alcuni ragazzi e certamente non "tutta l'assemblea").

Secondo me non è solo un problema di cultura musicale. Il restauro di un grosso organo pneumatico o elettrico, con più di 30 registri, e magari con 2 o 3 manuali e pedaliera, è sicuramente oneroso. Ma comunque paragonabile al restauro di un organo barocco con 10-11 registri e manuale unico, paragonabile all'acquisto di un impianto di riscaldamento/condizionamento per tutta la chiesa, paragonabile alle spese di esercizio e manutenzione annuale di un tale impianto, paragonabile alla realizzazione di un campo di calcetto parrocchiale, alla costruzione di nuovi arredi e boiseries per la sacrestia e l'ufficio parrocchiale ecc.
Finora, però, il restauro dell'organo è tacciato "costoso" le altre spese, paragonabili per importo, sono invece "indispensabili". Con quale metro di giudizio e di quale giuria?
La giuria, spiace dirlo, siamo in fondo tutti noi.

Persino tra i lettori di queste pagine c'è chi dice "eh, cosa vuoi, restaurare l'organo costa, i soldi dove si troveranno..., almeno fosse un organo del seicento, questo è del '900, è roba moderna vale ben poco..."
Salvo poi fare considerazioni opposte in relazione a un nuovo impianto di riscaldamento/condizionamento, alle spese annuali che comporta, all'allestimento del campo di calcetto, della radio privata parrocchiale ecc.

Per carità, tutte spese utili e giuste! A prescindere da come si installano queste cose (a volte capita di vedere le prese d'aria di ignobile metallo zincato all'interno di pulpiti o addirittura su cantorie e organi sfondati, o in matronei antichissimi o le antenne su un campanile gotico... ma queste sono altre storie).

Fino a pochi anni fa anch'io ho spesso ragionato allo stesso modo, poi, un amico Inglese, in piena sincerità mi ha aperto gli occhi:
"come mai qui l'organo non suona e nella chiesa vicina invece quello più antico si? non è un organo importante anche questo, se l'ha suonato Filippo Capocci (o M.E.Bossi, o F.M. Napolitano, o L.Picchi, o G. Cutrufo ecc.)?"

"come mai qui l'organo non suona e c'è un impianto di riscaldamento così potente? fa più freddo che da noi?"

"come mai qui l'organo non suona e c'è un campo di calcetto curatissimo? sport nazionale eh?, ma poi i ragazzi dopo aver giocato, frequentano la chiesa, cantano?"

"come mai qui l'organo non suona e c'è una radio privata parrocchiale? Trasmette musica sacra di tanto in tanto?"

Ovviamente l'interrogatorio è proseguito, ma per carità di Patria è meglio lasciar perdere. Così come è meglio lasciar perdere qualsiasi tentativo di risposta o di attribuzione di responsabilità.

In fondo, comodità (caldo/freddo, per esempio) e svago (calcetto/radio privata parrocchiale, per esempio) a parità di costi hanno prevalso sulla Musica Sacra solo perché noi tutti parrocchiani lo abbiamo voluto o quantomeno lo abbiamo preferito, quasi che la nostra "preziosa" presenza in chiesa sia da legare alla presenza di comodità e svago anche lì. Altrimenti non si spiega l'estensione preoccupante in chiesa di comodità e svago di tale tipo rispetto a organo e Musica Sacra (di qualsiasi tipo).

Ma poi comodità, svago e quant'altro (che per carità sono cose tutte giustissime e che devono essere tenute in considerazione in ogni parrocchia), riescono realente a mantenere viva la Liturgia e ad attrarre più persone in chiesa? e per quanto tempo e con quale costanza?
Cosa rispondiamo?

Io non mi permetto di suggerire risposte. Ognuno giudichi in base a propria coscienza. Oggi mi accontento di aver visto finalmente iniziare la costruzione di nuovi strumenti e i restauri di strumenti bellissimi che da anni lo attendevano.
Oltre all'offerta in sacrestia, mi permetto di accendere una devota e sincera candela. Se ne riparla a lavori finiti.
Carissimi saluti. Graziano Fronzuto

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CRONACA
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PROPOSTA PER LA CITTÀ di Trento IN OCCASIONE DELL’ANNO EUCARISTICO
Chiesa parrocchiale di Cristo Re in Trento 
Giovedì 27 ottobre, ore 20.30
RENDIMENTO DI GRAZIE

LA MUSICA D’ORGANO A COMMENTO DEL MISTERO DELL’EUCARISTIA

Pregheremo davanti al Santissimo, ascoltando testi dall’Antico e dal Nuovo Testamento accompagnati e interpretati dalla musica dell’organo

Organista STEFANO RATTINI, titolare nella Cattedrale di Trento
Ingresso libero e gratuito
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PAPA/ VOCI BIANCHE DI REGENSBURG CANTANO PER LUI ALLA SISTINA
In Vaticano 2 concerti del più noto coro di bimbi del mondo.
Città del Vaticano, 17 ott. (Apcom) - La Germania festeggia Benedetto XVI inviando in Vaticano i 'Regensburger Domspatzen', vale a dire il più antico e famoso coro di voci bianche del mondo. Due i concerti che sono nell'agenda del pontefice: il primo nell'Aula Paolo VI, giovedì prossimo, ed il secondo -esclusivissimo - nella Cappella Sistina, sabato pomeriggio 23 ottobre. Ratzinger, l'ospite d'onore, è particolarmente legato a questo importante complesso corale che ha la propria sede nel duomo di Regensburg dove, per circa 30 anni, vi ha insegnato suo fratello don Georg come maestro di Cappella.
Nell'Aula Nervi, il 20 ottobre prossimo, sono attese migliaia di persone. Tra queste anche i 258 padri sinodali. Le musiche in programma riguardano una serie di brani sacri tratti da Bruckner, Palestrina, Mendhelsson Bartholdy ma anche una composizione di don Georg Ratzinger. Le voci bianche saranno accompagnate dall'orchestra filarmonica di Baviera diretta dal maestro Tielmann. Il canto di questi bambini - soprano e alto - trasforma una semplice messa in un evento indimenticabile; ed è per questo che le loro performance sono richiestissime in tutto il mondo.
Sabato pomeriggio, invece, si terrà il secondo concerto. Stavolta però nella Cappella Sistina e solo per qualche centinaio di ospiti. Il Papa dopo il pranzo alle 13 coi 258 padri sinodali nella Casa Santa Marta alle 18 è atteso sotto le volte michelangiolesche dove si esibiranno solo i bambini, senza l'orchestra, vestiti con la loro divisa: talare rossa e cotta bianca, per i più piccini, talare nera con la cotta bianca per i ragazzi dai 12 fino ai 15 anni.
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LA CULTURA MUSICALE DEI SACERDOTI GENOVESI
«Noi sacerdoti tra Bach, Mozart e De André»
PRETI SUL PENTAGRAMMA. Dimmi cosa ascolti, ti dirò chi sei: dopo la lettera dell'arcivescovo il clero genovese svela le proprie preferenze musicali.
Quasi un plebiscito in canonica per i grandi classici, ma piacciono anche i cantautori italiani.

È un concerto a più voci, la musica dei preti genovesi. Compatti sui temi della fede ma non altrettanto uniti se, dai dogmi, si passa alle note. E se alcuni autori classici sembrano unire le generazioni più distanti, il ventaglio delle preferenze si allarga mano a mano che ci si avvicina ai tempi moderni.
Chi guida la hit parade dei sacerdoti? La lettera pastorale dell'arcivescovo Tarcisio Bertone, che comprende un breve questionario per conoscere meglio il clero genovese, sta arrivando in tutte le parrocchie. Ma intanto alcuni dei trecento sacerdoti che formano l'esercito del cardinale hanno risposto al Secolo XIX su una domanda secca e semplice: il genere musicale preferito, il cantante o il musicista del cuore.
Nel sondaggio stravince la classica con netta predilezione per Mozart e l'ispirato Bach. Ma trovano significativi consensi anche i cantautori italiani, con tante sorprese.
Bertone, vagabondo della fede. Il primo a cantare fuori dal coro è proprio il cardinale Tarcisio Bertone, che per portare le parole del Vangelo tra i giovani non aveva esitato, poche settimane dopo il suo arrivo a Genova, a salire sul palco del Paladonbosco di Sampierdarena con un microfono in mano. «La musica e la fede - aveva spiegato Bertone - sono un binomio inscindibile per lo spirito salesiano. Ma è importante tenere presente che la festa è una parentesi, fuori la vita richiede impegno quotidiano: nello studio, nel lavoro, nella solidarietà»..
Quello tra Bertone e i suoi giovani era stato un incontro senza scalette ufficiali e senza mediazioni. Senza rete. Insieme alla folla, l'arcivescovo aveva cantato sulle note dei nomadi: «Io, vagabondo che son io... ma lassù mi è rimasto Dio». Per poi chiarire: «Questa canzone mi è sempre piaciuta, perché propone un messaggio di fede. Eppure l'avevo quasi dimenticata, finché l'altro giorno ho incontrato un gruppo di dipendenti dell'Amt che stavano cantando. Mi hanno portato indietro nel tempo».
Preti e cantautori. Ci sono sacerdoti cresciuti nell'Italia dei cantautori e sacerdoti con i capelli grigi che vivono tra i giovani e imparano a condividerne le passioni. Don Fully Doragrossa, anima del Movimento ragazzi, conserva tra le sue cose più care la foto di un incontro con Roberto Guccini, cantante laico e di sinistra. «I miei cantanti preferiti? Sono Guccini e De André - racconta - e i cantautori italiani impegnati dello stesso periodo».
Quali? Sono tante le voci di cantanti che hanno aperto alla fede o solo ai personaggi della fede. Dai brani della "Buona Novella" di De André alle escursioni su San Filippo Neri e San Francesco di Branduardi, fino alle ballate laiche di Guccini («Dio è morto»).
«Mi piacciono i cantautori italiani e li cito anche nelle mie prediche con i ragazzi - dice don Gianfranco Calabrese, direttore dell'Ufficio catechistico della Curia - Battiato, Branduardi, Cocciante. Sanno raccontare emozioni. Ma amo soprattutto Bach e Mozart, li ascolto quando prego e studio. Leggendo il breviario, invece, tengo in sottofondo i canti melodici di Taizé».
Anche don Valentino Porcile, parroco della chiesa dei santi Andrea e Ambrogio, mette in riga i grandi nomi italiani. Le sue preferenze? «Branduardi, Baglioni, Renato Zero. E tra gli stranieri Celine Dion, Elthon John e Phil Collins». Il più eclettico tra i preti della diocesi è probabilmente don Gian Marco Carzino, parroco di San Marco al Molo («ascolto tutto, dal gregoriano al pop al jazz»). Il più sorprendente, senza dubbio, don Andrea Gallo: «La colonna sonora della Comunità San Benedetto è da sempre De André - racconta - poi Vasco Rossi che ho incontrato per un'ora e mezza di colloquio prima del suo concerto memorabile a Marassi. E ora Piero Pelù, il 21 uscirà il Dvd del brano "Vieni nel mio mondo" che mi ha dedicato». E don Andrea col suo sigaro è anche il protagonista del video nel quale il prete tenta, con il suo mondo di solidarietà, "El Diablo" Pelù.
Il Papa e i classici. Sarà per l'influsso di Papa Ratzinger o per l'età media non più verde del clero genovese, ma a stravincere nel sondaggio sono i classici più classici. Un plebiscito per Bach e Mozart che piace a prelati e parroci, da monsignor Luigi Noli rettore del santuario di Nostra Signora delle Grazie al Molo («Mozart è il mio preferito») al decano monsignor Antonio Mascardi, classe 1916 («Mozart su tutti»).
Monsignor Luigi Molinari, anima dei cappellani del lavoro, ha un debole per Hendel, mentre don Carlo Parodi, parroco di San Donato e tante minuscole chiese dei vicoli, confessa la predilezione per la musica barocca. Gli fa eco don Silvio Grilli, altro prete senza riposo, direttore del Cittadino e guida di un poker di parrocchie nel levante: «Amo la musica da chiesa: Beethoven, Bach, Mozart. Ma tempo per ascoltarla non ne ho davvero molto...». (Bruno Viani - 12/10/2005)







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CORSI DI MUSICA LITURGICA
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Conservatorio di Musica “G. Verdi”,
Via Cadorna 4 - Como

COMPORRE MUSICA LITURGICA OGGI
docente: Felice Rainoldi

Mercoledì
16, 23, 30 novembre, 14 dicembre
ore 14,30-16,30

Mercoledì, 16 novembre (I)
- Panorama di categorie: musica religiosa, rituale, sacra, liturgica.
- La celebrazione del culto cristiano alla luce della storia e della riforma del Concilio Vaticano II

Mercoledì, 23 novembre (II)
- I programmi liturgici degli attuali Ordines romani
- Le persone ‘celebranti’
- Codici linguistici e dispositivi vari.
- Tipicità dei gesti vocali, del canto, degli interventi strumentali.
- Quale tipo di ‘arte’?

Mercoledì, 30 novembre (III)
- Le fondamentali ‘forme musicali’ alla luce delle funzioni rituali, in prospettiva storica e di attualizzazione.
- La questioni degli ‘stili’ compositivi.

Mercoledì, 14 dicembre (IV)
- Rassegna ed analisi delle singole componenti di un ‘programma musicale-liturgico’, in vista di un ‘insieme’ celebrativo (una Messa, un Vespro, un Battesimo...).

Felice Rainoldi: Maestro di Cappella del Duomo di Como (dove è coadiuvato all’organo da Alessandro Picchi), docente di musicologia in vari istituti italiani, è responsabile della Scuola Diocesana di Musica Sacra di Como intitolata a Luigi Picchi.
Compositore e autore di una cospicua produzione liturgica prevalentemente vocale è altresì autore di alcuni importanti testi musicologi e di storia del canto liturgico nonché collaboratore e redattore della rivista “Musica e Assemblea” e della rivista “Celebriamo”.

Modalità di partecipazione:
La masterclass è aperta agli allievi del Conservatorio di Musica di Como (corsi tradizionali, corsi accademici) e ad allievi esterni.
La masterclass è particolarmente segnalata per:
compositori, direttori di coro, organisti

Non vi è limite al numero dei partecipanti.
La masterclass è gratuita per tutti i partecipanti.
Per gli allievi del Conservatorio di Musica di Como la masterclass è intesa come laboratorio con prova di riscontro finale che da diritto a CFU. (data e modalità per il riscontro finale verranno definite nel corso degli incontri)
Per partecipare alla masterclass è obbligatorio compilare il modulo di iscrizione reperibile presso:
- segreteria del Conservatorio di Musica “G.Verdi” di Como
- sito web: http://www.conservatoriocomo.it





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CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA "SISTINA"
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I prossimi concerti della Cappella Musicale Pontificia:

Venerdì 18 novembre alle 20.30 la Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, sotto la direzione di Mons. Giuseppe Liberto, terrà un Concerto nella Basilica Cattedrale di PARMA in occasione della conclusione dei lavori di restauro della Cripta e nel quadro dei festeggiamenti per i 900 anni della medesima Cattedrale.

Giovedì 24 novembre alle 20.00 il Coro della Cappella Sistina si esibirà nuovamente nella Cattedrale di AGRIGENTO a distanza di poco meno di due anni dall’ultima esibizione tenuta nella città siciliana. Il concerto è previsto nell’ambito della prima giornata “Gregoriana” che, con l’organizzazione della locale Curia Arcivescovile e dell’Ente “Parco Valle dei Templi”, intende approfondire l’opera del Santo Vescovo Gregorio di Agrigento.

Entrambi i programmi musicali prevedono brani di canto gregoriano e di Palestrina, Victoria, Baini, Perosi, Bartolucci e Liberto. Dell'attuale Maestro Direttore della Cappella saranno anche eseguite composizioni per solo organo da parte del M° Gianluca Libertucci (http://www.organisti.it/curric_libertucci.htm)








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CANTO GREGORIANO
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Appuntamenti liturgici con la
SCHOLA GREGORIANA MEDIOLANENSIS
direttore Giovanni Vianini

ܶ DOMENICA 13 NOVEMBRE - ore 17,30 ABBAZIA DI CHIARAVALLE ? MILANO
ܶ DOMENICA 20 NOVEMBRE - ore 16 BASILICA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE ? MILANO
ܶ DOMENICA 27 NOVEMBRE - ore 18,30 BASILICA DI SAN MARCO - MILANO
ܶ DOMENICA 11 DICEMBRE - ore 17, 30 ABBAZIA DI CHIARAVALLE ? MILANO
ܶ DOMENICA 25 DICEMBRE ? S. NATALE ? ore 18,30 BASILICA DI SAN MARCO - MILANO

? Alle nostre liturgie cantate partecipano sempre numerosi ascoltatori e fedeli; con il nostro impegno, nello studio e nella presenza alle Messe e ai concerti, diamo alla gente la possibilita di riascoltare e rivivere in liturgia questo grande patrimonio della chiesa, una chiesa che oggi non si organizza pi? per tenere vivo il canto gregoriano; si pu? dire, senza presunzione ma solo per dovere di cronaca reale, che, se oggi a Milano, esiste ancora il canto ambrosiano e gregoriano e perch? noi diamo attenzione e organizzazione a questa bellezza unica e insostituibile. Ricordiamoci sempre l? un dopolavoro, un hobby o un passatempo, il nostro lavoro ? MISSIONE.? (Giovanni Vianini)

Informazioni: 02 70.104.245; 02 70.100.338; 339 76.04.237
http://www.cantoambrosiano.com: e.mail: giovannivianini"AT"alice.it
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TESTIMONIANZA di un cantore della Schola Gregoriana Mediolanensis (http://www.cantogregoriano.it)

Caro Maestro Vianini,
ho iniziato un mese fa a seguire le vostre prove di canto gregoriano.
Ho iniziato per una curiosit? che mi veniva dal mio studio della storia medievale (? una passione recente, in realt? sono sono laureato in fisica e di lavoro faccio l'informatico in una banca).
In realt? ho scoperto un luogo di educazione alla fede. Nel canto gregoriano si percepisce l'unit? della Chiesa nel tempo e nello spazio. Sono giovane, non so quando e perch? siamo arrivati a cantare nelle Chiese delle
canzonette fastidiose senza storia e senza gusto (per attirare i giovani? Mah...), ma capisco che ? la conseguenza della perdita delle proprie origini. Un popolo che ama la propria storia e che pone Cristo al centro della propria vita ? un popolo creativo, che incide nella societ?. E questo che sto scoprendo del medioevo: un popolo che costruiva le cattedrali, che componeva questa musica e che andava a difendere i luoghi santi da chi li voleva cancellare.
Dio si ? fatto uomo in un luogo e in un momento della storia, su questo Fatto si basa la nostra fede. Verbum caro factum est. "Il Verbo si ? fatto carne", e non "il Verbo si ? fatto carta", la riduzione del cristianesimo a un insieme di norme penso sia l'origine della mediocrit? della presenza cristiana del mondo.
Ieri sera vi sentivo discutere del perch? in un canto ambrosiano c'era inserito l'episodio di Pietro, ma non era una domanda intellettuale astratta ma una passione per la tradizione e in fin dei conti della propria vita. Il vostro ? uno dei gruppi di persone pi? vivo e giovane che abbia mai incontrato (altro che matusalem...)
Scusa questa accozzaglia di pensieri buttati gi? di getto.
Ciao. Silvano Formenti







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MUSICA NELLA LITURGIA
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MILANO, Basilica di Santa Maria della Passione
MUSICA NELLA LITURGIA
da novembre 2005 a maggio 2006
ogni quarta domenica del mese durante la Santa Messa delle ore 17.30

La Messa festiva vespertina in Santa Maria della Passione, ogni quarta domenica del mese, viene celebrata con un accompagnamento di musiche organistiche composte per lo svolgersi del tempo liturgico.
L’iniziativa tende a ricollocare l’organo nel suo contesto tipico, quello della liturgia, e a restituire all’organista il suo ruolo primario che – come scrive Antegnati – è quello “di rispondere a guisa di chierico al sacerdote celebrante” (“Arte Organica”, Antegnati, 1608). L’organo eseguirà brani all’inizio della Messa (un quarto d’ora prima), all’Offertorio, alla Comunione, alla conclusione del rito, e accompagnerà inoltre il canto dell’assemblea.

Domenica 27 novembre 2005
Tempo di Avvento
Manuel Rugolotto
Musiche di Bach, Buxtehude

Sabato 24 dicembre 2005 ore 23.30
Messa di Mezzanotte
Edoardo Bellotti e Maurizio Salerno
Musiche di Feroci, Manfredini

Domenica 29 gennaio 2006
Tempo per Annum
Magdalena Malec
Musiche di Bach, Froberger

Domenica 26 febbraio 2006
Tempo per Annum
Guido Andreolli
Musiche di Frescobaldi, Bach

Domenica 26 marzo 2006
Tempo di Quaresima
Jacopo Brusa
Musiche di Steigleder, Pasquini, Trabaci

Domenica 23 aprile 2006 ore 16.45
Tempo di Pasqua
W. A. Mozart (1756-1791): Vesperae sollemnes de Confessore e Messa dell’Incoronazione
Orchestra “Città di Cremona”
Cappella Musicale della Cattedrale di Cremona
Fulvio Rampi, direttore

Domenica 28 maggio 2006
Solennità dell’Ascensione
G. B. Martini (1706-1784): Missa Alternatim
Massimiliano Guido, organo
Schola Gregoriana Aurora Surgit
Alessio Randon, direttore

http://www.lacappellamusicale.com/musicaliturgia.html







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MUSICA PER LA LITURGIA NEI CONSERVATORI
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VICENZA
“Organo per la liturgia”: NUOVO CORSO a VICENZA ufficialmente approvato dal Ministero

Il prossimo 4 novembre nelle sedi del Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo” partirà il corso di specializzazione in “Organo per la liturgia” rivolto a organisti che vogliono specializzarsi nel settore del canto e della musica liturgica cattolica.

Il corso, della durata di un anno, viene svolto secondo un programma elaborato dalla Conferenza Episcopale Italiana e approvato dal Ministero dell’Università che ha autorizzato i soli Conservatori di Vicenza e di Bari ad avviare l’iniziativa come corso pilota. L’obiettivo della specializzazione è quello di “formare organisti preparati a rispondere, attuare e valorizzare, nel rispettivo ambito di competenza, tutto quello che attiene al canto e alla musica nella liturgia cattolica, alla luce degli insegnamenti del Concilio Vaticano II”.

Il corso verrà svolto in convenzione con lo Studio Teologico del Seminario Vescovile di Vicenza affiliato alla Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, per quanto concerne le discipline teologiche e musicologico-liturgiche.

Le lezioni avranno luogo secondo il calendario consultabile nel sito http://www.consvi.org". Possono accedere al corso i diplomati in Organo o in Composizione e, purchè in possesso di ulteriori requisiti di carattere esecutivo e compositivo, anche i diplomati in Pianoforte, Clavicembalo e Musica Corale.

Per ulteriori informazioni consultare il sito del Conservatorio o spedire una mail a: vicedirettore"AT"consvi.org .
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Conservatorio Statale di Musica "Piccinni" di BARI
Biennio superiore di ORGANO PER LA LITURGIA
http://www.conservatoriopiccinni.it/NuovoOrd/ORGANO_LITURGICO_REG.pdf
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TRIENNI E BIENNI D'ORGANO A BOLOGNA:
Conservatorio "G. B. Martini" di Bologna
Sono aperte le iscrizioni al Triennio Superiore di I° livello ed al Biennio di II° livello in "Organo" per l'Anno Accademico 2005-2006.
Il programma del corso di laurea in Organo del Conservatorio di Bologna, sia di I° che di II° livello, consultabile presso http://www.conservatorio-bologna.com, è formulato e proposto in modo che ciascun studente, attraverso un piano di studio personalizzato, possa svolgere l'indirizzo prescelto, concertistico o liturgico.
Le discipline di area liturgica (Liturgia, Musicologia liturgica, Sacra Scrittura e Introduzione alla Teologia), sono quelle previste e richieste dalla CEI (http://www.organisti.it/CEI_curricula_organo.htm) ai fini di un riconoscimento professionale all'interno della Chiesa e verranno svolte dai docenti della Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna.
Il "Laboratorio Organi storici" che svolgerà lezioni oltre che a Bologna anche su organi storici europei avrà per docente Luigi Ferdinando Tagliavini e "Improvvisazione" avrà per docente Guy Bovet.






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DIOCESI
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Censimento degli organi della Diocesi di Cefalù
http://www.diocesicefalu.net/arte_sacra_organi_a_canne.htm 
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BOLOGNA
http://www.bologna.chiesacattolica.it/
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BOLZANO-BRESSANONE
http://www.ecclesiabz.com/
Musica sacra, Responsabile: maestro Gianfranco Pederiva
Tel: 0471 306202
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BRESCIA
http://www.diocesi.brescia.it
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III° RADUNO ANNUALE DEI CORI DELLA DIOCESI DI PORTO - S.RUFINA
domenica 20 novembre 2005, ore 16.00
Parrocchia di San Giuseppe in Santa Marinella (RM)
informazioni: cell. 3488748548





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RISUS ABUNDORUM IN BUCCAM PRETORUM
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Terenzio ZARDINI
"Musica e Liturgia ieri e oggi"
Relazione tenuta ad Assisi il 17 novembre 1988
al II. Convegno nazionale dei responsabili degli Uffici Diocesani di Musica Sacra indetto dalla CEI
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UNA VITA PER IL CANTO LITURGICO (?? per carità!!!!)
Il titolo è molto più grosso di me...(108 chili di filetto per chi non lo sa ma lo sospetta giulivo...)
P.Zaccaria ha scritto che assomiglio ad Aldo Fabrizi, il re delle fetuccine..ma quello è un calibro di gran classe, mentre io gli assomiglio solo come "consumatore diretto"...meglio un "mangia di gusto" e basta, a differenza del mio caro (e magro) S.Francesco...
Detto P.Zaccaria m'aveva assicurato che avrei dovuto soltanto "rispondere a qualche vostra domanda"..senza problemi di "pensiero" ( Che non è il mio forte).Per cui gli ho risposto che, come Natanaele, sarei stato meglio sotto il mio fico, senza essere costretto a fare il mio pericoloso BRACCOBALDO SHOW.
Laonde per cui, pensando come i miei sani veronesi agrari rurali e camperecci, vi dirò (sempre traducendo mentalmente dal veneto in un italiano pressapochista) qualche esperienza, più o meno musicale, sempre minima e molto soggettiva.
Esperienza (per ridere..) che il buon Leibniz chiamava "MONADI" ( in veneto "frascherie", o più precisamente "monàde", come diceva, negli anni 1950-52 prima della confessione domenicale alle 6 del mattino, quel sant'uomo Avv.Francesco Carnelutti:" Dàme na spolveradina a le mè monàde..mi diceva "caro fraticello"...-40chili fà!!!!)

Allora, eccomi qua. A far musica sacra è una combinazione quasi-necessaria per noi frati o sacerdoti, vita "tuttofare"...divenendo spesso "tappabuchi" occasionali, ma necessari....occorre un'antifona che manca, occorre l'inno della madre fondatrice, oppure l'inno alla madre superiora per la sua festa..e allora si fa..tentando di colmare la lacuna; si fa perfino da collegiali..e ne escono musiche che , inseguito ,faranno rabbrividire...ma allora occorrevano; tanto più che si era spinti anche dalla vanità dei propri compagni che avevano "il musicista della classe"..non ci si tirava indietro!!!!..Fatti, in seguito, gli studi in conservatorio, si pensa a cose anche ambiziose ( che alla fine sarranno si e no il 10/100 di ciò che si pensava di realizzare), si sogna perfino di diventare musicalmante dei capotreni dell'Orient-Express..o della Transiberiana....sogni fasulli!!! e ci si riduce a quelli umili servizi che fanno nelle stazioni le piccole locomotive fuori-uso che vanno avanti -indrè per i vari binari conducendoqualche vagone da agganciare ai treni-importanti...lavoro non certo da prima pagina..ma da zona pubblicitaria AAA cercasi....
E non è bello questo? Non è un bel servizio? è bellissimo e magnifico!!!
Siamo tutti piccole pietre per il tempio del Signore...
Anche nelle mura del Tempio di Gerusalemme non si può essere tutti la "speciosa", "la porta bella"..quella dello zoppo, guarito dalla mancata pecunia di Pietro e Giovanni..
Possiamo essere un semplice sasso del Muro del Pianto...( termine questo ben acconcio, dato che gran parte delle nostre musichete "clericali" portano spesso il sottotitolo poverello di "lagne"...)
Le quali lagne possono anche salvarsi qualora possiedano un minimo di ottani, sinceri e sufficientemente puliti, tanto da risultare un provvidenziale pasticcio di mais per le nostre assemblee abbondantemente "biafrane"..sprovvedute di ambizioni e levatura, pari agli umili giocatori di calcio dello Zambia di non tanto cara memoria per noi italiani a Seul, 50 giorni or sono..
Universa Laus (nel 1980) proponeva la declericalizzazione dei musicisti da chiesa. Ben vengano...per solito sono più preparati di noi..e, se ben disposti per promuovere anch'essi il Regno di Dio, possono essere preziosi per la Chiesa, di Cristo lieta Sposa bella..TUTTO STA NEL SAPER FARE BENE.
 
La musica sacra ha di mira l'uomo e il suo incontro con DIO.
Ma mentre Dio "digerisce tutto"..l'uomo no..digerisce se la cosa gli va...
 
Ogni uomo è differente dall'altro per cultura, preparazione, o meno..e allora?...bisogna tentare di accomunare i vari sentimenti in una musica che "faccia presa" su tutti e non "secchi" nessuno...
Per molti il caviale è una cosa specialissimna..per altri sa da freschin..
 
Allora adattarsi fraternamente ad accettare le cose che sono sufficentemente oneste..E RIBELLARSI SOLO ALLA PURA STUPIDITà..( anche il Signore anticamente, nelle offertte, aveva prescritto che certi animali non li voleva.."asinum redimebis ove...") che ce l'avesse Lui con qualche creatura creata proprio da Lui?? Forse non la credeva all'altezza dei riti di allora!!
 
Ora, se la voce "clericale" è stata, in parte, obbligata a far musica al posto di altri "competenti", assenti perchè non-invitati o sospetti, se detta voce "clericale" oggi è poco digeribile..sa di ammuffito o anche da PINOCHET-SEMPRE VINCITORE....ben vengano avanti tutti i "sinceri di cuore".. purchè animati da vera partecipazione alla festa del rito!!!
 
Non vedrei di buon occhio gente del tutto incompetente: aiuterebbe a "servire Dio in miseria e non in letizia"...gente siamile ai PANINARI, METALLARI o rokettari..pratici a dire soltanto: cioè, sì, ma, insomma ecc..ma SENZA LOOK MUSICALE...
 
OGGI: come comporre??? In modo sempliciotto?=facilissimo, Modernissimo??= se acconcio e NON DISORIENTATNTE..ad ogni modo un passo più avanti è auspicabile anche se gli editori raccomandano sempre "un quid medium", meglio se facile-facile, adatto alle possibilità dell'Assemblea e delle Corali (che sono quellle che sono) Piuttosto che quest'ultime non vogliano far tutto loro!! E i compositori non compongano "per l'Eternità"  lasciamo qualcosa da fare anche ai posteri perdiana!!!
 
E i POETI I PAROLIERI???? Diano dei testi cristiani..sì ma anche un po' appettitosi.."ESAUDISCICI" " NELL'ACQUA IMPASTATI" quanto bicarbonato di sodio per digerire parole ed espressioni "antipoetiche e antimusicali"..
 
Quanto "arabo" nella liturgia..e viene capito "in modo mussulmano"..quante "chierichette" poi fanno le letture.."velocissime" come il pizzicagnolo, quando ricapitola le spese!! E si sentono espressione da brivido Abòmini...la setta dei lìberti..Gesubèi Telassoicinèsi..ai Gelàti..non esìtino..o S.Eurosia impiètraci..che il buon Gesù ci fulmini..ecc..
e dicono "rendiamo grazie a Dio"..che non abbiamo capito niente!!!
 
Barzellettando ho detto qualcosa di quello che pensavo di dire...
Egoisticamente sto con il salmo83...Beato chi abita la tua casa:sempre canta le tue lodi( anche con la voce di basso-asmatico). Ho detto!
 
(Il tema era: Musica Liturgia ieri e oggi eredità storica e creatività attuale)






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RASSEGNE E FESTIVALS
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FOLIGNO (PG), Auditorium San Domenico, 16-20 novembre 2005
I. FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CLAVIORGANO
Jean Guillou, Claudio Brizi, Gustav Leonhardt, Guy Bovet, Francesco Cera, Rosita Frisani
informazioni: tel. e fax 0742/344563/356070; e.mail: festival"AT"claviorgano.com/
http://www.claviorgano.com/
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Il Festival Internazionale di Claviorgano sarà il primo al mondo in assoluto dedicato a questo incredibile strumento. Musicisti come Haendel, Haydn, Balbastre lo suonavano e componevano per lui mentre autori come Dom Bèdos, Kirchner, Clicquot e Dalla Ciaia ne facevano oggetto di studio e di costruzione. Persino uomini di stato come Enrico VIII, Lorenzo il Magnifico, Alfonso d'Este e Isabella di Castiglia non resistettero al fascino di questo strumento. Gli antichi Maestri vedevano organo e cembalo come complementari. Il Claviorgano, sintesi idiomatica, fonica, timbrica e tecnica dei due strumenti, genera alchimie non riconducibili alla semplice somma delle componenti ma trascinando l'ascoltatore nell'utopia di un mondo sonoro ideale. Il Claviorgano Barucchieri-Pinchi che verrà utilizzato per i concerti è uno strumento molto ricco che ha già al suo attivo numerose incisioni tra cui anche quella effettuata al S.Domenico del concerto di chiusura della Sagra Musicale Umbra 2003.
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Per i soci AIOC e per chiunque interessato si può alloggiare a Foligno a particolari condizioni:

A) Hotel Express by Holiday Inn Foligno - Via M. Arcamone, 16 - 06034 - Foligno (PG)
Carlo Vitale, Guest Service Manager: cv"AT"hotelfoligno.191.it; tel: +39 0742-321666; fax: +39 0742-321640
¤ 35.00 per persona in camera doppia* comprendente: Colazione a Buffet; Possibilità di prenotare I biglietti per i concerti; Pre-dinner con l’artista prima dell’inizio di ogni concerto

B) Ufficio Prenotazioni c/o Hotel Della Torre, S.S. Flaminia 147, Trevi, PG; Tel. 0742 3971 - Fax: 0742 391200; E-mail: htl"AT"folignohotel.com; http://www.folignohotel.com

HOTEL POLEDRINI: Hotel 3 stelle immerso nel verde ai piedi delle colline di Trevi, in posizione strategica a poche centinaia di metri dall’uscita della superstrada. Utilizzo gratuito ampia palestra tecnogym, saune, pallavolo. Ristorante.
HOTEL DELLA TORRE: Confortevole 3 stelle situato nel centro storico di Foligno a poche centinaia di metri dal parco della città; prima colazione in hotel, pasti nel ristorante dell’antistante Hotel Poledrini (basta attraversare la strada).
HOTEL SUMMIT: In Foligno centro, elegante Hotel 3 stelle sup. recentemente rinnovato, solitamente riservato ad una clientela individuale, dotato di tutti i comfort e di un raffinato ristorante,.
- TARIFFE GRUPPI min. 15 persone; SOGGIORNO 3 NOTTI; Tariffe nette hotel, per persona in camera doppia, inclusive di tasse e prima colazione continentale a buffet; 1 gratuità in doppia ogni 20 paganti:

HOTEL POLEDRINI:
Mezza pensione ¤ 45,00
Supplemento singola ¤ 20,00

HOTEL SUMMIT:
Mezza pensione ¤ 35,00
Supplemento singola ¤ 18,00

HOTEL DELLA TORRE
Mezza pensione ¤ 95,00
Supplemento singola ¤ 54,00

- TARIFFE INDIVIDUALI: Tariffe nette hotel, per persona in camera doppia colazione continentale a buffet

HOTEL POLEDRINI
Mezza Pensione ¤ 70,00
Supplemento Singola ¤ 20,00

HOTEL DELLA TORRE
Mezza Pensione ¤ 60,00
Supplemento Singola ¤ 18,00

SPECIALE: BIGLIETTO INGRESSO CONCERTO : ¤ 20,00 A SERATA
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TRENTO
CICLO INTEGRALE DE "L'ORGUE MYSTIQUE" di Charles Tournemire
Trattasi di un'esperienza particolare che vede la collaborazione tra l'Associazione Organistica Trentina "Renato Lunelli" e l'Ufficio Diocesano di Musica Sacra della Diocesi di Trento.
Verrà proposta nella città di Trento, a partire dal prossimo Dicembre in un progetto pluriennale, l'integrale dell'Orgue Mystique di Ch. Tournemire in forma di concerto spirituale. Ciascun Ufficio (sono 51 in tutto) di quest'opera ciclopica, riproposto all'interno del Calendario liturgico rinnovato, verrà proposto all'ascolto – con opportuna sussidiazione – nei cinque brani scritti da Tournemire e anticipati dall'accenno delle melodie gregoriane utilizzate. Per questo è prevista la partecipazione del coro Cantemus Domino dell'Istituto Diocesano di Musica Sacra.
Il primo ciclo di concerti (8 e 11 dicembre 2005, 2, 6 15 gennaio e 2 febbraio 2006) saranno preceduti da una giornata di studi – SABATO 3 DICEMBRE p.v. – a Trento con la partecipazione di Brett Leighton (Lienz) che terrà, nella serata precedente, anche un concerto dedicato a Tournemire sul grande organo Mascioni della Basilica di Santa Maria Maggiore, recentemente restaurato.
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Associazione "Il Concento Ecclesiastico"
I. Festival di Musica Antica "NELLO STILE ITALIANO"
Genova, 22 ottobre - 19 novembre 2005
(...)
Sabato 12 novembre 2005, ore 21.00
Abbazia di San Matteo
Francesco Cera, clavicembalo e organo (Alari, 1773)
"Del Signor Vivaldi". Bach e il concerto "all'italiana"

Sabato 19 novembre 2005, ore 21.00
Abbazia di Santo Stefano
Il Concento Ecclesiastico
Luca Franco Ferrari, direttore
"The Glory of the Temple". Henry Purcell: Anthems & Funeral Music

Per ulteriori informazioni: http://www.ilconcentoecclesiastico.it
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ALL SAINTS’ ANGLICAN CHURCH ROMA
ORGAN VESPERS 2005/2006 VESPRI D’ORGANO
EVERY FIRST SUNDAY OF THE MONTH AT 5 PM
OGNI PRIMA DOMENICA DEL MESE ALLE ORE 17

Thema: Bach &…………..

November 6: Gabriele Catalucci
December 4: Gabriele Terrone (Musiche di Bach, Franck, Tchaikowski, Vierne, Dupré)
January 1: Wijnand van de Pol
February 5: Martha Debattista
March 5: Giorgio Trevisiol
April 2: Chiara Ricci
May 7: Adriano Falcioni

Segue alle ore 18 il Sung Evensong
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Accademia romana d’organo "César franck"
XII Stagione Organistica Internazionale
Sotto il Patrocinio del Senato della Repubblica,
della Camera dei Deputati, della Regione Lazio e del Comune di Roma

Domenica 20 Novembre 2005
Günther KAUNZINGER (Germania)
Musiche di: Liszt, Elgar, Lemare ( Fantasia su Carmen), improvvisazione

Sabato 10 Dicembre 2005 (presso la Chiesa di Monserrato . via Monserrato 115)
Coro: «Cor Artesenc» (Catalogna); Pere SOLDEVILA [direttore]; Joan CASALS [organo]
“La musica spirituale catalana del XX sec.”

Domenica 18 Dicembre 2005
Coro Interuniversitario di Roma
Massimo PALOMBELLA [direttore] (Italia)
Juan PARADELL SOLÉ [organo] (Spagna)
Concerto di Natale

Domenica 22 Gennaio 2006
Gabriele TERRONE (Italia)
Musiche di: Pierné, Franck, Reger, Brahms, Dupré

Domenica 12 Febbraio 2006
Concerto per Organo e trio d’archi (Italia)
Stefano Vasselli [organo] (Italia)
Musiche di: Haendel, Vivaldi, Mozart, Fauré, Ravel
Domenica 19 Marzo 2006
Jean-Paul IMBERT (Francia)
Musiche di: Bach, Cochereau, Prokofiev, Dupré

Domenica 2 Aprile 2006
Concerto per Organo e trio d’archi
Bernhard GFRERER [organo] (Salzburg-Austria)
Musiche di: Mozart nel 150 anniversario della nascita

ORE 18.30
Chiesa di S. Paolo entro le Mura
Via Nazionale – (angolo Via Napoli) ROMA
Ingresso libero
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Busca (CN)
INVITO ALLA MUSICA - 25^  Stagione Artistica
ITINERARI ORGANISTICI D’AUTUNNO alla riscoperta del patrimonio storico-musicale
Direzione artistica: Pier Luigi BARBERO

VENERDI 11 NOVEMBRE 2005 - ore 21,00
Chiesa Parrocchiale di San Chiaffredo
TRIO ALASIA-CALDERA-ALASIA Organo e  trombe

VENERDI 18 NOVEMBRE 2005 - ore 21,00
Chiesa della SS.Annunziata
MAURIZIO FORNERO
Recital di organo
Organo F.lli Vittino, anno 1869 (su un precedente Liborio Grisanti, settecentesco)

Civico Istituto Musicale "Vivaldi" - Via Cavour, 28 - 12022 BUSCA (CN) Italy
tel. +39.0171.948628 fax +39.0171.948646 vivaldi_busca"AT"yahoo.it
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MILANO, Basilica di Santa Maria della Passione
VESPRI d'ORGANO - XII edizione, 2005-2006
Ogni seconda domenica del mese da ottobre 2005 a giugno 2006 dalle ore 16.30 alle ore 17.15
(...)
Domenica 13 novembre 2005
Federico Vallini
Musiche di J. S. Bach

Domenica 11 dicembre 2005
Umberto Forni
Musiche di J. S. Bach
In collaborazione con Associazione per la tutela del bambino con malattie metaboliche - onlus

Domenica 15 gennaio 2006
Nicola Cittadin
Musiche di Mendelssohn, Brahms

Domenica 12 febbraio 2006
Massimo Nosetti
Musiche di Rinck, Merkel, Karg-Elert

Domenica 12 marzo 2006
Giovanni Mazza
Musiche di Bach, Cage, Pärt

Domenica 9 aprile 2006
Edoardo Bellotti e Maurizio Salerno
Omaggio a Pachelbel (1653-1706)
In collaborazione con la rivista Amadeus

Domenica 14 maggio 2006
Wolfgang Seifen
Improvvisazioni su temi mozartiani

Domenica 11 giugno 2006
Johannes Skudlik
Musiche di Mozart (1756-1791)

I Vespri d’Organo sono organizzati dall’Associazione Culturale La Cappella Musicale con il contributo del Comune di Milano, Cultura e Musei-Spettacolo
Ingresso libero
http://www.lacappellamusicale.com/vespriorgano.html
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AUTUNNO ORGANISTICO NELLA PROVINCIA DI LODI - anno XI
direzione artistica: Accademia Maestro Raro, Casalpusterlengo (LO)
info: maestroraro"AT"virgilio.it
(...)
11 novembre, Cavenago d'Adda, chiesa parrocchiale di S. Pietro Apostolo, ore 21.00
Federico Vallini all'organo "Bossi Urbani" 1855
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LORETO, 19/23 aprile 2006
Rassegna Internazionale di Musica Sacra "Virgo Lauretana"
http://www.rassegnalauretana.it
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NAPOLI, 28 ottobre e 11 dicembre, chiesa Cattolica Tedesca (Parco Margherita)
G. F. HANDEL: "SEI CONCERTI PER ORGANO, OPUS 4" e arie di Handel
Ronald Butts-Boehmer, organista
(...)
Concerto II: Domenica 11 dicembre 2005 ore 19,00
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CONCERTI D'ORGANO A TORINO da settembre a dicembre 2005
a cura dell'ASPOR Piemonte
http://www.asporpiemonte.org/prossimi_appuntamenti.htm
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VENEZIA – BASILICA DEI FRARI
Stagione Concertistica 2005 - Seconda parte
(...)
Sabato 5 novembre Pamela Hebert, soprano – Margherita Gianola, organo
Musiche di G. Gabrieli, A.Vivaldi, J. S. Bach, G. Verdi
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GENOVA, Chiesa di San Filippo Neri, Settembre 2005 - Giugno 2006, 0re 17.00
VESPRI ORGANISTICI IN SAN FILIPPO - I. Edizione
Organo Serassi, 1816
(...)
13 Novembre: Luca Ferrari
11 Dicembre: Lorenzo Bo
8 Gennaio 2006 : Rodolfo Bellatti
12 Febbraio: Emilio Traverso
12 Marzo: Carme Godall Castell
9 Aprile: Guido Iotti
14 Maggio: Roberto Lizzio
11 Giugno: Luca Dellacasa
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FOLIGNO (PG), Auditorium San Domenico, 16-20 novembre 2005
I. FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CLAVIORGANO
Jean Guillou, Claudio Brizi, Gustav Leonhardt, Guy Bovet, Francesco Cera, Rosita Frisani
informazioni: tel. e fax 0742/344563/356070; e.mail: festival"AT"claviorgano.com/
http://www.claviorgano.com/
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Cremona, maggio/novembre 2005
SOLI DEO GLORIA - ORGANI, SUONI E VOCI DELLA CITTÀ - 2005
Con il patrocinio di
AIOC-Associazione Italiana Organisti di Chiesa (http://www.organisti.it)
(...)
domenica 13 novembre 2005 - ore 21, Cattedrale - Sagrestia Maggiore, via Toschi, 4
Patxi MONTERO - viola da gamba; Giangiacomo PINARDI - tiorba & chitarra barocca
musiche di D. Ortiz - T. Hume - A. Martín y Coll - M. Marais

martedì 15 novembre 2005 - ore 21, Chiesa di San Francesco da Paola, via Emilia Ospizio, 62
Trevor PINNOCK - organo & clavicembalo; musiche di L. Couperin - J. S. Bach - J.-Ph. Rameau

(data da destinarsi) autunno 2005 - ore 21
palcoscenico del Teatro Municipale “Romolo Valli” - organo Montesanti 1815
Marino BEDETTI- oboe & corno inglese; Andrea MACINANTI - organo
musiche di W. A. Mozart - V. Petrali - G. Verdi

Informazioni presso info"AT"cappellamusicale.it
http://www.cappellamusicale.it/Concerti/CONC.htm
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BOLOGNA - VESPRI d'ORGANO in S. MARTINO con l'organo Cipri (1556)
- Domenica 6 novembre 2005 alle ore 17,45 siederà alla tastiera del prezioso organo Cipri (1556) della Basilica di S. Martino in Bologna LIUWE TAMMINGA.
- Domenica 4 dicembre a conclusione dei Vespri del 2005:
ALESSANDRO ORSARIA in collaborazione con MATTEO MESSORI per i brani a quattro mani.
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ROMA, 6 novembre, Basilica di S. Giovanni in LateranoDomenica 6 novembre 2005 ore 20.30
Concerto inaugurale dell’Edizione 2005-2006 “40 Concerti nel Giorno del Signore”
a cura del Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile.
Coro della Diocesi di Roma diretto dal M° mons. Marco Frisina
http://www.marcofrisina.com/appuntamenti.htm
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MILANO, chiesa di S. Alessandro, sempre alle 17.30, ingresso libero
VESPRI D'ORGANO IN S. ALESSANDRO
Organo: Dell'Orto & Lanzini (copia da Silbermann)
(...)
- Domenica 6 novembre: STEFAN J.BLEICHER (Germania) musiche di Pachelbel, Bach
- Domenica 4 dicembre: PETER WESTERBRINK (Olanda) esegue musiche di Reincken, Bach
Info: Tel. 02.8690116
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PISTOIA
VESPRI D’ORGANO 2005 - VIII Edizione - ore 17.00
(...)
- Domenica 6 novembre, Cattedrale di Pistoia (organo Tronci 1793 e armonium Bruni metà sec. XIX):
Luigi Fontana (musiche di Langlais, Vierne, Franck, Pasquini)
- Domenica 4 dicembre, Cattedrale di Pistoia (organo Tronci 1793): Elisa Teglia (Bologna)
- Domenica 11 dicembre, Chiesa dello Spirito Santo, Pistoia (organo Hermans 1664): Umberto Pineschi
- Domenica 18 dicembre, Chiesa di S. Filippo, Pistoia (organo Cacioli-Tronci 1745):
Kumiko Konishi (organo) – Bernardo Barzagli (violino)
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ROMA, All Saints' Anglican Church, Via del Babuino n. 153 ? (Metro A, fermata: Spagna)
ORGAN VESPERS - VESPRI D'ORGANO
Every first Sunday of the month at 5 pm - Ogni prima Domenica del mese alle ore 17.00
Free entrance / Ingresso libero
Bach & …
6 November 2005: Gabriele Catalucci
4 December 2005: Gabriele Terrone
1 January 2006: Wijnand van de Pol
5 February 2006: Martha Debattista
5 March 2006: Giorgio Trevisiol
2 April 2006: Chiara Ricci
7 May 2006: Adriano Falcioni
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Associazione Organi Antichi
RASSEGNA ORGANI ANTICHI XVII EDIZIONE (PROVINCIA DI BOLOGNA)
FESTIVAL DELL’ACCADEMIA ORGANISTICA BOLOGNESE V EDIZIONE (BOLOGNA)
2005 MARZO – GIUGNO, SETTEMBRE – DICEMBRE
direzione artistica: Andrea Macinanti
(...)
CASALECCHIO DI RENO, MARTEDÌ 8 NOVEMBRE ORE 20,45
CHIESA PARROCCHIALE DI S. MARTINO
Organista: Andrea Macinanti; Corale Euridice di Bologna
Direttore: Pier Paolo Scattolin
MARCO ENRICO BOSSI NELL’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE (1861 - 1925)

MINERBIO, VENERDÌ 11 NOVEMBRE ORE 20,45
CHIESA PARROCCHIALE DI S. GIOVANNI BATTISTA
Organisti: Luisella Ginanni e Emilio Traverso

BOLOGNA, SALA BOSSI DEL CONSERVATORIO «G.B. MARTINI» (Piazza Rossini, 2)
SABATO 3 DICEMBRE ORE 20,45
Percussioni: Igor Lesnik (Zagabria); Organo: Mario Penzar (Zagabria)
Coreografie originali barocche danzate da Letizia Dradi; Coreografie di Roberta Ravaglia danzate da Roberta Ravaglia, Valentina Perrone, Rita Marchesini, Francesca Ceccherini
Canto: José Luis Salguero; Chitarre: Alberto Rodriguez e Alberto Capelli

BARICELLA, VENERDI 16 DICEMBRE ORE 20,45
CHIESA PARROCCHIALE DELLA NATIVITÀ DI MARIA
Quintetto di Fiati GLI ACCADEMICI DI SAN ROCCO (Flautista: G. Salvatori; Oboista: F. Fabbrizioli; Clarinettista: R. Angelici; Fagottista: A. Cavuoto; Cornista: I. Venturini

GANZANIGO (fraz. di Medicina), SABATO 17 DICEMBRE ORE 20,45
CHIESA PARROCCHIALE D S. MICHELE ARCANGELO
Orchestra da camera del Conservatorio «G.B. Martini» di Bologna
Violini: L. Marzadori e T. Baviera; Organista: Andrea Macinanti; Direttore: S. Chiarotti

GRANAROLO, DOMENICA 18 DICEMBRE ORE 18,00
CHIESA PARROCCHIALE DI S. VITALE
Coro Città di Cuneo; Direttore: Andrea Biffi; Organista: Bartolomeo Gallizio

PER INFORMAZIONI:
Associazione Organi Antichi, un patrimonio da ascoltare
Via Mascarella, 44 – 40126 Bologna; tel. 051.248677 · fax 051.251536
e.mail: info"AT"organiantichi.org · http://www.organiantichi.org
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MUSICA INTORNO AL FIUME - III EDIZIONE – 2005
Organizzato da: Associazione Culturale “G.Serassi” - Piazza Mazzini n°7 – Guastalla - Cell.340-6349601
Direzione artistica: Federico Lorenzani
(...)
12 novembre Mezzani – Mezzani inferiore, ore 21
soprano, P. Matarrese; arpa, L. Bruzzone; Musiche di Monteverdi, Mozart, Brahms, Gounod

dicembre, Gualtieri – Collegiata S. Maria della Neve (Date da definire)
Manifestazioni per l’inaugurazione dell’organo restaurato
Benedizione e presentazione dei lavori di restauro con visita guidata all’organo restaurato
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VENEZIA, Basilica della Salute
direzione artistica: Paola Talamini, organista titolare
V E S P R I d' O R G A N O 2005
(...)
NOVEMBRE
Sabato 5, 26, ore 16 - J. S. Bach, Integrale delle Sonate per violino e organo
Stefano Bruni, violino; Paola Talamini, organo

DICEMBRE
Sabato 3, 10, 17, 31, ore 16 - J. S. Bach, Corali dall’Orgelbüchlein,Opere per organo di F. Mendelssohn-Bartholdy e R. Schumann

Sabato 24, ore 16 - Concerto di Natale
W. A. Mozart, Sonate per tastiera; J. Haydn, Musica per Carillon
Paola Talamini, organo
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“IX. Rassegna Organistica”
Organo meccanico “Nenninger” (1997)
Direzione artistica: Maurizio Mancino (http://www.organisti.it/curric_mancino.htm)
(...) 
Domenica, 20 Novembre 2005 - ore 16
Andrea Toschi (Modena), organo
 
Domenica, 11 Dicembre 2005 - ore 16    “Concerto di Natale”
Valter Biella (Bergamo), baghèt (cornamusa bergamasca)
Maurizio Mancino, organo
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Accademia Organistica Campana – Ente Culturale di Rilievo Regionale
BATTIPAGLIA (SA) - Concerti D’Organo 2005
(...)
Chiesa di S. Antonio al Seggio (Aversa, Caserta), Domenica 13 Novembre 2005, ore 21.00
Organista, Waldemar Krawiec (Polonia)

Santuario S. Rocco (Lioni, Avellino), Lunedi 19 Novembre 2005, ore 21.00
Chiesa dell’Immacolata (Pontecagnano, Salerno), Sabato 20 Novembre 2005, ore 20.30
Organista, Waclaw Golonka (Polonia)

Parrocchia S. Francesco (Sorrento, Napoli), Sabato 19 novembre 2005, ore 21.00
Chiesa di S. Antonio al Seggio (Aversa, Caserta), Domenica 20 Novembre 2005, ore 21.00
Organista, Michal Novenko (Repubblica Ceca)

Parrocchia S. Gregorio VII (Battipaglia, Salerno), Domenica 20 Novembre 2005, ore 21.00
Organista, Johan Hermans (Belgio)

Santuario S. Maria della Speranza (Battipaglia, Salerno), Domenica 27 Novembre 2005, ore 21.00
Organista, Alessandra Mazzanti (Italia)

Parrocchia S. Francesco (Sorrento, Napoli), Sabato 3 Dicembre 2005, ore 21.00
Organista, Olga Laudonia (Italia); Mezzosoprano, Rosanna Frasso (Italia)

Chiesa dell’Immacolata (Pontecagnano, Salerno), Sabato 3 Dicembre 2005, ore 21.00
Parrocchia S. Maria della Speranza (Battipaglia, Salerno), Domenica 4 Dicembre 2005, ore 21.00
Organista, Roland Muhr (Germania)

Chiesa dell’Annunziata (Airola, Benevento), Domenica 4 Dicembre 2005, ore 21.00
Organista, Adriano Falcioni (Italia)

Santuario S. Rocco (Lioni, Avellino) ,Mercoledi 7 Dicembre 2005, ore 21.00
Organista, Enrico Zanovello (Italia)

Parrocchia S. Francesco (Sorrento, Napoli), Sabato 10 Dicembre 2005, ore 21.00
Chiesa Madre S. Rocco (Pietramelara, Caserta), Domenica 11 Dicembre 2005, ore 21.00
Organista, Katrin Meriloo (Estonia)

Parrocchia S. Gregorio VII (Battipaglia, Salerno), Domenica 11 Dicembre 2005, ore 21.00
Organista, Kristiaan Seynhave (Belgio)

Chiesa Madre S. Rocco (Pietramelara, Caserta), Domenica 18 Dicembre 2005, ore 21.00
Organista, Bernhard Marx (Germania)

Parrocchia S. Gregorio VII (Battipaglia, Salerno), Lunedi 23 Dicembre 2005, ore 21.00
Organista, Giorgio Trevisol (Italia)
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DUOMO DI MONZA (MI)
Vespri e Messe d’organo nella vigilia
Terza edizione
Ottobre 2005 – Maggio 2006

(...)
26 Novembre
Claudia Termini
Organo Settentrionale (Metzler)
Musiche di Bach, Mendelssohn, Hindemith

31 Dicembre
Luciano Marconcini, Alberto Cazzulani, trombe
Matteo Riboldi, Davide Pozzi, organi
Organi Settentrionale (Metzler) e Meridionale (Zanin)
Musiche di J. B. Bach, J. S. Bach, Charpentier, Delalande, Franceschini, Manfredini, Purcell, Vivaldi
 
28 Gennaio 2006
Luisella e Emilio Traverso
Organi Settentrionale (Metzler) e Meridionale(Zanin)
Musiche per due organi e organo a quattro mani di Haselböck, Manzino, Rutter, Bonazzi, Gadda, Lickl

25 Febbraio
Pietro Pasquini
Organo Settentrionale (Metzler)
Musiche di Bach

25 Marzo
Cappella Musicale del Duomo di Monza, coro misto e organista
“Salve Mater”, musiche di ispirazione mariana dal gregoriano al ‘900

29 Aprile
Luigi Ferdinando Tagliavini, Liuwe Tamminga
Organi Settentrionale (Metzler) e Meridionale (Zanin)
Musiche per uno e due organi di Frescobaldi, Grillo, Vivaldi, Hassler, Gussago, Gabrieli, Muffat

27 Maggio
Gerhard Gnann
Organo Settentrionale (Metzler)
Musiche di Brahms, Schumann, Mendelssohn

ore 17 Vespro – ore 18 S. Messa
Si ricorda che durante le esecuzioni del Vespro non sarà possibile accedere al Duomo
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CASTELLI D'ARIA
Itinerari organistici nella Provincia di Pesaro e Urbino
(...)
Domenica 6 novembre, ore 21, Pergola, Duomo
Diego Cannizzaro, organo

Sabato 12 novembre, ore 21, Cartoceto, Chiesa di Santa Maria del Soccorso
Alessandro Ciccolini, violino; Luca Scandali, clavicembalo; Alberto Guerriero, violoncello

Direzione artistica: Giovannimaria Perrucci; Organizzazione: Il Laboratorio Armonico
Informazioni: http://www.laboratorioarmonico.it
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PIACENZA, 25 settembre/5 dicembre
37.a SETTIMANA ORGANISTICA INTERNAZIONALE
Rassegna di concerti d'organo nelle chiese e basiliche della città
8a Rassegna Contemporanea “Giuseppe Zanaboni”
52a EDIZIONE ORGANISTICA CURATA DAL GRUPPO CIAMPI (1953-2005)
(...)
Lunedì 5 dicembre 2005 Piacenza, Oratorio di S. Cristoforo, ore 21 Gruppo Strumentale Ciampi Gianluca Littera - armonica Krzysztof Ostrowski (Polonia) - organo Massimo Berzolla - direttore 8a Rassegna Contemporanea “Giuseppe Zanaboni”
Per informazioni:  Gruppo strumentale Ciampi Tel. 0523 385840 - email: saltarelli"AT"gruppociampi.com
http://www.gruppociampi.com/pages/settimana_h.html
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MEDIOEVO E OLTRE - Musica antica nei luoghi storici parmensi
Dal 2 settembre al 26 dicembre nel territorio parmense la 12ª rassegna internazionale di musica antica

A Busseto, nella Chiesa Collegiata, venerdì 25 novembre (ore 20.45),
per “Merula e dintorni”,
virtuosistico concerto che pone a confronto musicisti italiani e polacchi della prima età barocca, tra cui Tarquinio Merula da Busseto (1595-1665). Protagonista della vita musicale cremonese del primo ‘600, ebbe una brillante carriera internazionale. La sua città natale, nell’ambito di un pluriennale progetto, ne affida la riscoperta a Fabrizio Cassi e Dino Rizzo, titolari dello storico organo della parrocchiale e al mezzosoprano Alessandra Vavasori.

Conclude la rassegna Lunedì 26 dicembre (ore 17.30) nella Chiesa di Tizzano
uno spettacolo di grande suggestione evocativa: “Stella quam videtis. Racconti e Musiche Sacre per il Santo Natale”. E’ una rielaborazione dei Vangeli apocrifi (a cura della medievalista Adelaide Ricci), con antichi canti natalizi e musiche pastorali eseguiti dall’ENSEMBLE PER INCANTAMENTO (http://www.organisti.it/perincantamento.htm).

Progetto e direzione artistica: Alessandra Mordacci, con la collaborazione di Fabrizio Cassi
Ufficio Stampa: 338 6310900
Calendario completo: http://eventi.parma.it/page.asp?IDCategoria=27&IDSezione=559&ID=56301
ROMA, chiesa di San Marcello al Corso
LE ORE DELL’ORGANO –X anno
a cura della Associazione Organistica del Lazio
Ogni domenica da novembre ad aprile

Domenica 6 novembre 2005 - ore 19.00
Organista: ZUZANA JANACKOVA; Soprano: VANESSA FIORETTI
Musiche di Bach, Mozart, Mendelssohn, Gigout, Franck, Rossini, Fauré, Vierne

Domenica 13 novembre 2005 - ore 19.00
Organista: GIOVANNI CLAVORA’ BRAULIN
Musiche di Bach, Franck, Schumann, Liszt

Domenica 20 novembre 2005 - ore 19.00
Organista: SVETLA TSVETKOVA
Musiche di Reger, Guilmant, Dupré

Domenica 27 novembre 2005 - ore 19.00
Organista: CESARE MANCINI
Musiche di Sweelinck, Bach, Franck, Bossi, Vierne, Reger

ASSOCIAZIONE ORGANISTICA DEL LAZIO
Sede legale: via Libero Leonardi, 120 c/16 – 00173 Roma. Tel. fax 06 7213093.
E-mail: a_organisticadellazio"AT"virgilio.it
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PRATO, ottobre/dicembre 2005
IV. FESTIVAL ZIPOLI

Comune di Prato – Assessorato alla Cultura
Con il contributo della Provincia di Prato – Assessorato alla Cultura
In collaborazione con Diocesi di Prato; Scuola Comunale di Musica «G. Verdi» di Prato; Parrocchia di San Pietro a Seano; Progetto Bardi di Vernio
Direzione artistica: Gabriele Giacomelli

Tutti i concerti sono ad ingresso libero

(...)
Lunedì 12 dicembre, ore 21.15
Zipoli e i confratelli gesuiti in musica e nelle parole
Prato, Cattedrale di S. Stefano, Cappella del Sacro Cingolo
Concerto all’antico organo della Cappella con musiche di Zipoli alternate a letture di testi di oratori e scrittori gesuiti dell’epoca barocca (Daniello Bartoli, Paolo Segneri – ammiratissimo da D’Annunzio - e Giacomo Lubrano, uno dei massimi poeti italiani del Seicento dopo Giovanni Battista Marino).
Ugo Pagliai, voce recitante; Gabriele Giacomelli, organo.
Il concerto intende mettere in luce la produzione letteraria gesuitica, sia in prosa che in versi, di fine Seicento, produzione che sicuramente Domenico Zipoli conobbe e di cui dovette anche subire il fascino, visto che scelse di entrare proprio in quell’ordine con una decisione che tuttoggi appare alquanto repentina.

Sabato 17 dicembre, ore 15.00-18.00
Masterclass su «Gli strumenti della musica barocca»
Prato, Scuola Comunale di Musica «G. Verdi»
Federico Maria Sardelli, figura singolare di musicista rinomato ed esperto ma anche di vignettista provetto (è particolarmente noto in Toscana per essere uno dei redattori del Vernacoliere) tiene questa masterclass, frutto della sua vasta esperienza nel settore, ricorrendo anche ad esemplificazioni dal vivo su strumenti antichi.

Lunedì 19 dicembre, ore 21.15
Musicisti barocchi fra Vecchio e Nuovo Mondo
Prato, Chiesa di S. Francesco
Concerto per voci e strumenti di musiche del Barocco latinoamericano e italiano
Ensemble Modo Antiquo, dir. Federico Maria Sardelli
Estratti dal Montezuma di Antonio Vivaldi, preziosa partitura recentemente riesumata da Sardelli che si ispira alla figura del celebre imperatore azteco, oltre a brani di Zipoli composti sia in Italia che in America Latina, anche utilizzando i coloriti dialetti del luogo.

Giovedì 22 dicembre, ore 21.15
Le canne e l’archetto
Seano (Carmignano), Chiesa di S. Pietro
Concerto per organo e violino barocco: Marco Bianchi, violino; Andrea Macinanti, organo
Musiche di Zipoli, Corelli, Vivaldi


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COLLEGIUM VOCALE DI CREMA
http://www.collegiumvocale.it

- Milano, Giovedì 17 novembre 2005 ore 21.00 Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa,
Mozart: Messa k 259, Coro e orchestra del Collegium Vocale di Crema, direttore Giampiero Innocente

- Lodi, Giovedì 8 dicembre ore 16.00, Chiesa di San Francesco
Mozart: Messa k 259 Coro e orchestra del Collegium Vocale di Crema, direttore Giampiero Innocente

- Crema, Domenica 18 dicembre ore 21.00, Chiesa di San Benedetto
Mozart: Messa k 259 Coro e orchestra del Collegium Vocale di Crema, direttore Giampiero Innocente

- Monte Cremasco, Venerdì 23 dicembre ore 21.00, Chiesa Parrocchiale
Mozart: Messa k 259 Coro e orchestra del Collegium Vocale di Crema, direttore Giampiero Innocente
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In CAMMINO VERSO IL 2007
I° Festival Organistico "Città di Paola"
Nuova aula liturgica Santuario San Francesco
organo "Mascioni" 2004
Con il Patrocinio del Comune di Paola e la collaborazione della Comunità dei Frati Minimi

12 novembre 2005 ore 18.30: Organista Luigi Celeghin
17 dicembre 2005 ore18.30: Organista Matteo F. Golizio
21 gennaio 2006 ore 18.30: Organista Roberto Canali
18 febbraio 2006 ore 18.30: Organista Salvatore Carè
26 Marzo 2006 ore 18.30: Organista Enrico Viccardi
29 Aprile 2006 ore 20.00: Organista Federico Vallini
Il Festival si svolgerà sul grande organo Mascioni costruito nel 2004

Direttore artistico e organizzativo della manifestazione: Matteo Francesco Golizio
Per ulteriori informazioni: 347 - 0886097 (Direzione artistica)
http://digilander.libero.it/Doeff
http://www.comnazionalesanfrancescodipaola.it
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BOLOGNA, chiesa di Santa Maria della Misericordia (P.za di Porta Castiglione n.4)
VESPRI DI AVVENTO
Domeniche 4 – 11 - 18 – 25 Dicembre alle ore 18.00

Tre appuntamenti, pensati come immediato prologo alla Messa Vespertina della 19, che illustrano aspetti dimenticati o poco conosciuti della splendida tradizione musicale della Chiesa .
Commentati da una sacra lettura che incardina il tema di ogni vespro al programma delle musiche , la manifestazione invita a riscoprire il profondo legame che unisce arte e trascendente, musica e religione .

Domenica 4 Dicembre , dedicata al tema “Salve Mater” , ascolteremo il duo tromba Marco Tampieri e organo Andrea Toschi suonare musiche di Tomasi, Telemann e Pachelbel .
Domenica 11 Dicembre sarà la volta del maestro francese Michel Colin a proporre musiche ispirate al tema delle variazioni su Noel .
Infine Domenica 18 Dicembre il duo canto – organo , Monica Correnti (Soprano) - Lorenzo Marzona (organo) illuminano il tema del Natale con con musiche di Monteverdi, Cavazzoni, J.S.Bach .
L’ingresso è libero, per ulteriori informazioni rivolgersi alla Parrocchia di Santa Maria della Misericordia , tel 051/332755 . Il Parroco Don Mario Fini.
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VILLASTANZA DI PARABIAGO (MI), novembre/dicembre, chiesa di S. Maria Elisabetta

Domenica 27 Novembre 2005, ore 17
Veni Redemptor gentium
Organo, Silvio Celeghin

Giovedì 8 Dicembre 2005, ore 17
Ave Maria
Soprano Lidia Basterretxea, Organo Giulio Mercati

Domenica 18 Dicembre 2005, ore 17
Puer nobis nascitur
Organo, Paolo Bottini
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Milano, Basilica di San Simpliciano, anno liturgico 2005/2006, ore 17.00
MEDITAZIONI CON L'ORGANO IN SAN SIMPLICIANO
"Il Cantico dei Cantici"

16 ottobre 2005
Gli inizi della lettura mistica: Origene
organista: Magdalena Malec

20 novembre 2005
Alla scuola di Origene, Gregorio di Nissa
organista: Lorenzo Ghielmi

18 dicembre 2005
La ripresa latina: Ambrogio da Milano
organista: Lorenzo Ghielmi

22 gennaio 2006
L’allegoria morale: Gregorio Magno
organista : Edoardo Bellotti

19 febbraio 2006
Amore cristiano e amore cortese: Bernardo di Clairvaux
organista: Lorenzo Ghielmi

19 marzo 2006
L’altro cistercense, Guglielmo di Saint-Thierry
organista: Gianluca Capuano

Sabato 8 aprile 2006 ore 21
Concerto in preparazione della Settimana Santa
Direzione: Gianluca Capuano

21 maggio 2006
La mistica moderna: Giovanni della Croce
organista: Takashi Watanabe

18 giugno 2006
Lettura mistica del Cantico nella tradizione ebraica
organista: Gianluca Capuano
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La presenza del Cantico dei Cantici nel canone della Scritture sacre di Israele e della Chiesa cristiana è apparsa presto come sorprendente, e anche imbarazzante. L’amore celebrato in quel libretto è chiaramente quello profano e non sacro, quello che nella tradizione greca si chiama eros, e non quello che nella tradizione cristiana si chiama agape; questa stessa scelta lessicale del Nuovo Testamento intende puntigliosamente distinguere l’amore comandato da Gesù dall’amore di cui parlano i poeti; la tradizione cristiana spesso addirittura oppone i due amori. L’amore agape (nella lingua latina caritas) ha tratti umili e quasi dimessi: è paziente, tutto crede, tutto copre, tutto spera, tutto sopporta. L’amore eros è invece impetuoso, spavaldo, impaziente; sempre ama i toni enfatici.
L’oggettivo imbarazzo della coscienza devota a fronte del Cantico ha cercato un’uscita di sicurezza attraverso la lettura allegorica del testo; più precisamente, nella sua comprensione mistica. Anche questo aggettivo per altro è apparso in fretta ambiguo: mistica è la lettura che intende il libro alla luce del mistero, nel senso paolino del termine? oppure è la lettura che riferisce il libro all’arcana esperienza immediata di Dio, propria degli estatici? Le due letture sono state di fatto proposte, in tempi successivi. La prima lettura è presente, e addirittura dominante, nell’età patristica; la seconda diviene quella pressoché esclusiva in epoca moderna. Congeniale allo spirito soggettivo moderno, essa è insieme congeniale all’invenzione musicale. Tra tutti i libri della Bibbia, questo ha concorso di fatto in molti tempi e in molti modi all’invenzione musicale, come anche e soprattutto a quella poetica.
Accompagnerà l’ascolto delle pagine più significative della tradizione musicale ispirata al libro la lettura di alcuni testi emblematici della lettura che del Cantico ha dato la tradizione cristiana e anche quella ebraica.



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SEGNALACI UN CONCERTO, CORSO, CONCORSO, RASSEGNA, EVENTO, etc.
infoCHIOCCIOLAorganistiPUNTOit?subject=segnalazione






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CONCERTI
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TRENTO, 29 ottobre
L'ORGANO SPIEGATO AI BAMBINI
MiniFilarmonica: Opera didattica per due marziani e un organista
di Gigi Zoppello con Alessandro Franceschini e Rose Marie Callà (Teatro Obliquo di Trenta)
Organista: Stefano RATTINI

Due marziani con il disco volante in avaria sono costretti ad atterrare sulla Terra e si ritrovano sul palco della Sala Filarmonica di Trento. Spaventati da un gigantesco mostro con mille occhi e zanne lunghe, cercano di scoprire come sconfiggerlo. Un ignaro organista, in orario di prove, si mette però alla tastiera del grande organo. Catturato dagli extraterrestri, in balia dei due mostri verdi, dovrà spiegare loro cos'è un organo, come funziona, e com'è la musica dei terrestri di ieri e di oggi. Un divertente testo, pieno di battute e farse pagliaccesche, con brani musicali, pensato per i bambini delle scuole elementari.
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1° novembre, CASTELVETRO (PC), chiesa parrocchiale dello Spirito Santo, ore 21.00
Gianluca Libertucci organista nella Basilica di San Pietro in Vaticano
(http://www.organisti.it/curric_libertucci.htm) all'organo "Lingiardi" (1865)
nell'ambito della rassegna "Autunno organistico a Croce S. Spirito
Musiche di Bellini, Morandi, Capocci, Lemmens, Clark, Wakefield Cadman, Silver
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5 novembre, CREMA (CR), chiesa di San Carlo, ore 21.00
Vespro della Beata Vergine di R. Führer,
Coro e orchestra del Collegium Vocale di Crema;
Organista Riccardo Seresini; direttore Giampiero Innocente
(repliche: Milano, 17 novembre; Lodi, 8 dicembre; Crema, 18 dicembre; Monte Cremasco, 23 dicembre)
http://www.collegiumvocale.it
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5 novembre, GENOVA, Chiesa di San Nicolosio, ore 21.00
Guillaume de Machaut: Messe de Notre Dame.
Con il proprio in canto gregoriano secondo una versione francese medievale.
Gruppo Vocale Ars Antiqua, Genova.
http://www.arsantiqua.org
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5 Novembre, INTIMIANO (CO), Chiesa Parrocchiale
Marino Bedetti, oboe; Marco Angilella, violoncello; Maurizio Mancino, cembalo e organo
Musiche di: G.F. Haendel, J.S. Bach, J.G. Walther, A. Vivaldi, T. Albinoni.
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5 Novembre, CREMONA, Cattedrale, ore 17.45
Jonathan Brandani all'organo "Mascioni" (1985) nell'ambito dei "Preludi d'Organo"
Musiche di Mendelssohn, Messiaen, Bach, Brandani
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5 Novembre, FIESOLE (FI), Cattedrale
Juan Paradell-Solé
Musiche di Boellmann, Pierné, Guridi, Torres, Franck
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5 Novembre, CASONE (GR), chiesa parrocchiale, ore 21.00
Franco Colombini (Organo); Davide Colombo (Tromba)
Musiche di Clarke, Bach, Haendel, Machetta, Zipoli
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6 novembre, MILANO, Chiesa di Sant'Alessandro, ore 17.30
VESPRI D'ORGANO IN SANT'ALESSANDRO
Johannes Bleicher (D) all'organo "Dell'Orto & Lanzini" (copia da Silbermann")
info: Tel. 02/8690116
Musiche di Pachelbel, Bach
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6 Novembre, PERGOLA (PU), Duomo, ore 21.00
organista Diego Cannizzaro
musiche di J.Ch.Fr. Bach, Rinck, Capocci, Petrali, Schumann
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11 novembre, MILANO, Basilica di San Simpliciano, ore 21.00
"Viaggio nella Passacaglia"
Davide Pozzi all'organo "Ahrend"
nell'ambito della 59.a rassegna "Musica e poesia in San Maurizio"
calendario completo presso http://www.quartettomilano.it
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11 novembre, CREMONA, chiesa Cattedrale di S. Maria Assunta, ore 21.00
Tradizionale concerto di S. Omobono
a cura dell'Associazione "Marc'Antonio Ingegneri"
Lorenzo Bonoldi (http://www.organisti.it/curric_bonoldi.htm) al grand'organo Mascioni op. 1066 (1985)
«L’organo romantico-sinfonico nel ’900 e nel nostro tempo»: Bossi, Vierne, Dupré, Eben, Duruflé, Bonoldi
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12 Novembre, FIESOLE (FI), Cattedrale, ore 21.00
Andrea Toschi all'organo "Mascioni" elettrico a tre manuali op.466 (1934); Enrico Groppo (Violino)
Musiche di Rheinberger, Ravanello, Karg-Elert, Liszt, Bossi
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12 novembre, GENOVA, Abbazia di S. Matteo, ore 21.00
Francesco Cera, clavicembalo e organo (Alari, 1773)
"Del Signor Vivaldi": Bach e il concerto all'italiana
musiche di M.A.Rossi, G.Frescobaldi, B.Pasquini, A.Vivaldi (trascrizione di J.S.Bach) e J.S.Bach
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12 novembre, MILANO, Cappella dei SS. Giovanni di Dio e Vincenzo, ore 16.30
presso l’Ospedale Fatebenefratelli (Corso di Porta Nuova, 23)
"I concerti del sabato": Giuseppina Perotti, organo
Informazioni: Le Voci della Città - tel. 02/ 39 10 41 49 – 0331/46 57 69; info"AT"levocidellacitta.org
Musiche di Zipoli, Vivaldi, Corelli, Gherardeschi, padre Davide da Bergamo
- Si conclude sabato 12 novembre lunga serie di concerti ospitati nella Cappella dei SS. Giovanni di Dio e Vincenzo, presso l’Ospedale Fatebenefratelli, e inseriti nel ciclo dei «Points d’Orgue», importante sezione della rassegna «Le Voci della Città - Antichi organi un patrimonio di Milano».
I concerti del Fatebenefratelli, diffusi via radio in tutti i reparti dell’Ospedale, offrono da quest’anno al pubblico l’opportunità di seguire l’organista all’opera, nonostante l’organo, uno splendido «Morelli» del 1853, sia nascosto in uno dei matronei, grazie ad un grande schermo posto sull’altare.
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13 novembre, ROMA, Basilica di S. Ignazio, ore 20.45
F. J. Haydn “Missa in tempore belli” (Paukenmesse) per Soli, Coro e Orchestra
CORO DELL’AVENTINO e ORCHESTRA DELL’ ASS. MUS. ROMAinCANTO
Direttore: M° Fabio Avolio
Claudia Farneti, soprano; Irene Bottaro, mezzosoprano; Giordano Massaro, tenore; Cesidio Iacobone, basso
Concerto organizzato da: Accademia Romana delle Arti
in collaborazione con: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
http://www.romaincanto.com/concerti.php
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15 novembre, REGGIO EMILIA, Chiesa di San Francesco da Paola, ore 21.00
Concerto per Clavicembalo: Trevor PINNOCK
nell'ambito della rassegna
SOLI DEO GLORIA - organi, suoni e voci della città
promossa da Cappella Musicale San Fracesco da Paola
con il patrocinio di Associazione Italiana Organisti di Chiesa - http://www.organisti.it
Ingresso libero
Musiche di Sweelinck, Couperin, Bach, Rameau
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19 Novembre, STROPPARI (VI), chiesa parrocchiale, ore 21.00
Andrea Toschi al grande organo "Formentelli"
con Rafael Grosch (Oboe)
Musiche di Telemann, Krebs, Rheinberger, Guilmant
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20 novembre, NAPOLI, Christ Church, via San Pasquale a Chiaia, 15, ore 19.00
Giacomo Puccini "Messa di Gloria"  & 4 English Anthems
Leopoldo Punziano tenore, Stefano Di Fraia baritono, Italo Proferisce, basso
The Choral Scholars; Ronald Butts-Boehmer, direttore; Nigel Montagu organista
Organo: Bishop and Son, Londra 1890
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27 novembre, CAMPOBASSO, Cattedrale, ore 19.45
Roberto Canali all'organo Bevilacqua
Musiche di Lefebure-Wely, franck, Mendelssohn
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27 novembre, ROMA, Basilica di S. Ignazio, ore 20.45
Gruppo vocale OCTOinCHORO
Direttore: M° Fabio Avolio
Concerto di musica sacra per coro a cappella
Mottetti a 4 - 5 - 6 - 8 voci dispari d: Palestrina, Pitoni, Hassler, Rossini, Bartolucci, Miserachs
Durante il concerto verranno eseguiti brani per organo dal M° Gianluca Libertucci
Concerto organizzato da: Accademia Romana delle Arti
in collaborazione con: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ingresso libero
http://www.romaincanto.com/concerti.php
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26 novembre, BUFFALORA (BS), chiesa parrocchiale, ore 20.45
Ivan Ronda all'organo Franz Zanin 2001 (meccanico, II-27)
musiche di Sweelinck, Vivaldi/Bach, Bach, Mozart
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26 Novembre, VAPRIO D'ADDA (MI), Chiesa Parrocchiale S. Nicolò, ore 21.00
Maurizio Mancino all'Organo Giuseppe Bernasconi 1885; Francesco Grigolo, tromba naturale
Musiche di G. Fantini, A. Correa Braga, G. B. Viviani, G. Donizetti, D. Gabrielli, G. Morandi, H. Purcell, P. Davide da Bergamo, G. F. Haendel.
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3 dicembre, TRIESTE, chiesa di Santa Teresa, ore 20.00
Enrico Zanovello all'organo Franz Zanin (mecc. II man.)
CONCERTO PER ORGANO E CORNO NATURALE
Musiche di Umbreit, Haydn, Druckenmuller, Boyce, G. Dalla Vecchia, West
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3 dicembre, PALERMO, Basililica S. Maria degli Angeli "La Gancia", ore 21.00
Johannes Skudlik al monumentale organo a canne "Raffaele LaValle/Giacomo Andronico" (1600c.a. 1772)
Musiche di Sweelinck, Erbach, Kobrich, Kerll, C. Ph. E. Bach
http://www.collettiorgani.com
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3 dicembre, ROMA, Basilica di San Paolo fuori le Mura
"Concerto per l'Avvento" dell'organista Sergio Militello
http://www.abbaziasanpaolo.net/organo.it.htm
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4 e 7 dicembre, NAPOLI, Christ Church, via San Pasquale a Chiaia n. 15, ore 19.00
Handel: "Messiah"
THE CHORAL SCHOLARS
Ronald Butts-Boehmer, organista e direttore
Roberta Andalo, Silvia Del Grosso soprano; Davide Troia contraltista; Leopoldo Punziano tenore; Stefano Di Fraia baritono; Italo Proferisce basso
info: choralscholars"AT"libero.it
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4 Dicembre, BOLOGNA, Chiesa di S. Maria della Misericordia, ore 18.00
organista: Andrea Toschi; tromba: Marco Tampieri
Musiche di Telemann, Tomasi, Santucci
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4 dicembre, MILANO, Chiesa di Sant'Alessandro, ore 17.30
VESPRI D'ORGANO IN SANT'ALESSANDRO
Peter Westerbrink (NL) all'organo "Dell'Orto & Lanzini" (copia da Silbermann")
info: Tel. 02/8690116
Musiche di Reincken, Bach
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8 dicembre, ORZINUOVI (BS), chiesa parrocchiale
Ivan Ronda all'organo "Pacifico Inzoli" op. 104 del 1894
A. Vivaldi/J. S. Bach, J. S. Bach, L. Boellmann
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8 dicembre, ROMA, Basilica di Santa Prassede, ore 19
Roberto Canali all'organo Tamburini-Torinci
Musiche di Lefebure-Wely,Bach, Frescobaldi, Franck, Mendelssohn
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11 dicembre, ROMA, Basilica di Don Bosco, ore 19,15
"Il suono dell'organo"
Roberto Canali all'organo Tamburini
Musiche di Lefebure-Wely,Bach, Franck, Mendelssohn
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15 dicembre, ROMA, Basilica di Santa Prassede, ore 11.00
Roberto Canali all'organo Tamburini-Tronci
coro "Novum Convivium Musicum"
Musiche di Boely, Bach, Mendelssohn, Reger, Brahms
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17 dicembre, TRIESTE, Chiesa di S. Teresa, ore 20.00
Roberto Canali all'organo Zanin
Musiche di Bohm, Bruhns, Bach, Mendelssohn, Reger
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26 dicembre, CASSINO (FR), Chiesa S. Giovanni Battista, ore 19.00
"Il Natale aiuta chi soffre"
organista M° Michele D'Agostino all'organo Mascioni 1964
coro "S. Giovanni Battista - Città di Cassino"; Orchestra "Gruppo Musicale del Liri"
musiche di M.E. Bossi, L. Visser, Pergolesi, Vivaldi, Mozart, Charpentier
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26 dicembre, MONTANARO (TO), chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, ore 15.00
Organo: Fratelli Bruna / Giacomo Vegezzi-Bossi.
Concerto di presentazione attività discografica del 2005 di "Antichi organi del Canavese" (3 nuovi CD) con i musicisti:  Massimo Gabba (organo) prima parte - Roberto Cognazzo (organo), Rocco Parisi (clarinetto basso) seconda parte. Programma di musiche operistiche e non di metà e fine Ottocento.
http://www.canavese.it/antichiorgani
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28 Dicembre, GALATINA (LE), Chiesa delle Anime
Maurizio Mancino all'Organo sec. XVIII
Musiche di B. Storace, G. Frescobaldi, J.K. Kerll, B. Galuppi, D. Zipoli, G. Valerj, G.B. Martini
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27 novembre, SORA (FR), Abbazia di San Domenico, ore 17.00
Gabriele Terrone esegue musiche di Johann Sebastian Bach



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CONCERTI SVOLTISI NEL MESE DI OTTOBRE
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23 ottobre, SAN GIOVANNI ROTONDO (FG), Aula Liturgica di San Pio da Pietrelcina
Claudio Brizi, organista
Orchestra Regionale della Basilicata
nell'ambito dei concerti inaugurali del grande organo PINCHI opus 415 (http://www.pinchi.com)
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29 ottobre, ROMA, Basilica di San Paolo fuori le mura, ore 11.00
organista: Graziano Fronzuto; soprano: Paola Polito; Musiche di E. Bernabei e G.B. Brevi






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OLTR'ALPE
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3 dicembre, Calatayud (Spagna), Iglesia de San Juan el Real
Juan Paradell Solé
Musiche di Frescobaldi, Morandi, Bach, Bossi, Satie, Huber
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IV. Festival d'automne à Vandœuvres 2005
Fête du 40ème anniversaire de l’orgue du Temple
Tous les dimanches de novembre à 17 heures

6 novembre
Concert inaugural
Récital Violon et orgue
Œuvres de : BIBER, KAMINISKI, P. MÜLLER-ZÜRICH
Renate STEINMANN, violon; Emmauel LE DIVELLEC, orgue

13 novembre
Concert à trois
BACH, HAENDEL, CAMPRA, TIRABOSCO, MOMPOU
Ana FERRRAZ, soprano; Michel TIRABOSCO, flûte de pan; Marcelo GIANNINI, orgue

20 novembre
Voyage musicale à travers l’Europe du XVIIesiècle
Découverte d’un répertoire original sur instruments d’époque.
Stéphanie ERÖS, violon baroque; Judith PACQUIER, cornet; Benjamin RIGHETTI, orgue
26 novembre
horaires à définir.
Journée portes ouvertes
Visites guidées de l’orgue avec trois mini-concerts.
ENTRÉE GRATUITE
Chœur I Fiori Musicali (Aubonne); Chœur de May (Bulle); Chœur de Vandouevres-Choulex-Cologny
Diego INNOCENZI, orgue

27 novembre
Concert du 40ème anniversaire
Un Noël allemand
KARG-ELERT, REGER,RHEINBERGER
Célia CORNU ZOZOR, soprano; Chœur de May (Bulle); Nicolas WYSSMÜLLER, direction
Diego INNOCENZI, orgue

Prix : frs. 17.- et réduit AVS, AI, jusqu’à 12 ans frs12.-
Réservations au secrétariat paroissial : 022 750 10 86
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Amici dell’ organo di Monetier Les Bains (FRANCIA)
http://pro.wanadoo.fr/musiquesetorgues/ ; p.e.: musiquesetorgues"AT"wanadoo.fr





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EVENTI
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La Tenda della Parola
invita
giovedì 10 novembre 2005 alle ore 21.00
nella chiesa della SS. Trinità (Parma. B.go Trinità, 5)
all'incontro con
ANDREA GRILLO
Pontificio Ateneo S. Anselmo, Roma
Istituto di Liturgia Pastorale Santa Giustina, Padova
«L'IN-CANTO DELLA PAROLA: ALLA SCOPERTA DELLA MUSICA PER LA LITURGIA»
info: tel. 0521/289664
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CREMONA
CHIESA DI SAN MICHELE
13 novembre 2005
ore 21

La Chiesa canta le lodi
a sant’Omobono
e alla Beata Vergine Maria

CORO GREGORIANO "Sorores 05"
CLAUDIA CEFALO EUN JU ANASTASIA KIM ANTONELLA LI CAUSI LEANDRA SCAPPATICCI MARIA PAOLA VENTURA STEFANIA VITALE
direzione EUN JU ANASTASIA KIM
presentazione a cura di GIACOMO BAROFFIO

Beata es Maria lauda latina
Sancte Homobone antifona (sant’Omobono)
Gaudeamus omnes in Domino introito (sant’Omobono)
Ecce virgo concipiet antifona di comunione
Ave Maria gratia plena antifona
O Maria clausa porta responsorio con tropo
His redimitus floribus responsorio (sant’Omobono)
Recordare offertorio con tropo
Alleluia. Ora pro nobis alleluia
Verbum bonum et suave sequenza
Salve regina antifona con tropo
Beata es Maria lauda latina

Il coro SORORES è formato da un organico femminile in prevalenza da giovani ricercatrici impegnate nello studio delle fonti musicali del medioevo italiano. Il gruppo — costituitosi nel 1998 — provvede allo studio delle fonti, alla trascrizione delle melodie e propone esecuzioni in incontri di carattere liturgico, didattico e concertistico. Interventi musicali delle Sorores sono stati apprezzati a Acquafredda sul Chiesi, Acqui Terme, Albenga, Almenno, Asti, Bagolino, Bergamo, Bismantova, Brescia, Cremona, Erbusco, Faverzano, Milano, Montecremasco, Montichiari, Nonantola, Pompei, Romano di Lombardia, San Casciano de’ Bagni, San Gimignano, San Quirico (Macerata), Savona, Torino, Trevi, Venezia, Verolanuova. Attualmente il gruppo si compone di sei elementi: Claudia Cefalo, Eun Ju Anastasia Kim, Antonella Li Causi, Leandra Scappaticci, Maria Paola Ventura, Stefania Vitale.

Kim Eun Ju Anastasia nasce a Busan (Corea del Sud) e si laurea in musica (pianoforte) presso la “Ehwa Women University” di Seoul. A Graz approfondisce la letteratura organistica e a Roma inizia lo studio del canto gregoriano che perfeziona a Cremona e a Milano dove conclude gli studi accademici con un dottorato sulle sequenze di Notker. Si è specializzata nelle ricerche delle fonti musicali del medioevo italiano di cui ha pubblicato molti brani per costituire repertori concertistici di vari gruppi vocali o per fornire la documentazione in varie celebrazioni liturgiche e manifestazioni culturali. Collabora a mostre e a cataloghi, cura l’edizione di alcuni Offici liturgici medioevali da codici italiani: Historiae Sanctorum [Lamezia 1999], realizza l’edizione integrale del cantatorio di Nonantola [2002] e redige l’indicizzazione alfanumerica del Graduale mediceo [Città del Vaticano 2001]. Nel 2003 pubblica con G. Baroffio un Introduzione al canto gregoriano: Cantemus Domino Gloriose [Saronno, ed. Urban]. Collabora alla rivista “La Cartellina” [2003 e 2004]. Dal 1997 con Giacomo Baroffio costituisce il duo vocale e strumentale Vox organalis, nel duplice ruolo di voce femminile e di organista.
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SETTIMANA CECILIANA
sesta edizione - novembre 2005
direzione artistica di Dorino Signorini

Venerdì 18 novembre, ore 21.00, Pieve di S. Floriano di Valpolicella, S. Pietro in Cariano (VR)
GeorgFriedrich Händel: DIXIT DOMINUS HWV232 per soli coro e orchestra
coro de I MUSICI DI SANTA CECILIA
Orchestra: I Musici della Concordia; direttore: Dorino Signorini

Martedì 22 novembre, ore 21.00, Chiesa di S. Anastasia, Verona
Wolfgang Amadeus Mozart REQUIEM KV626 per soli coro e orchestra
Nadia Caristi–Elena Biscuola– Michele Dal Ros- MarcoScavazza
coro de I MUSICI DI SANTA CECILIA
Orchestra: I Musici della Concordia; direttore: Dorino Signorini

I MUSICI DI SANTA CECILIA Associazionemusicale
Per informazioni tel./fax 0456766628–imusici"AT"libero.it
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ALIA MUSICA
organizza
LA MUSICA VOCALE SACRA NEL MEDIOEVO
(Hildegard von Bingen e la prima polifonia della scuola di Notre Dame)

Laboratorio internazionale permanente per amatori e professionisti
Incontri bimestrali e stage estivo
Docente: Claudia Caffagni dell'Ensemble laReverdie
Primo incontro: 8 - 11 dicembre 2005 Fontevivo (PR)
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Cremona, 21 e 22 novembre
SEMINARIO SULLA CATALOGAZIONE DEGLI ORGANI

Lunedì 21 e martedì 22 novembre presso la Facoltà di Musicologia di Cremona, Sergio Chierici terrà un seminario sulla catalogazione informatizzata degli organi storici. Al pomeriggio conclusivo parteciperanno Giuseppe Basile (ICR), Sandra Vasco Rocca e Flavia Ferrante (ICCD). Il programma è visibile sul sito all’indirizzo http://spfm.unipv.it
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TRENTO, gennaio-maggio 2006
SCUOLA D’ASCOLTO DELLA MUSICA ORGANISTICA
Dodicesima Edizione

La Parrocchia di Cristo Re in Trento, in collaborazione con la Circoscrizione Centro Storico/Piedicastello, invita tutti coloro che desiderino imparare ad ascoltare la musica d'organo in un modo nuovo, più approfondito e con accresciuto piacere personale, ai cinque incontri, della durata di un'ora, tenuti da

STEFANO RATTINI, Organista Titolare della Cattedrale di Trento,

all'organo Ciresa-Zeni della chiesa parrocchiale. Gli incontri sono rivolti a chi voglia capire come un brano musicale sia costruito, potendo vedere con i propri occhi l'esecutore smontare e rimontare la composizione nelle sue parti essenziali; sono dedicati a chiunque, accanto ad una descrizione tecnica - tratteggiata in una terminologia chiara e comprensibile – aspiri a cogliere anche gli aspetti espressivi ed emotivi della musica; sono offerti a chiunque senta il bisogno di comprendere il messaggio religioso di cui la musica si fa tramite; sono proposti infine a chiunque sia affascinato dall'organo, il re degli strumenti, e ambisca a rendersi conto da vicino del funzionamento di questa macchina meravigliosa. Per partecipare all’iniziativa non è richiesta alcuna preparazione musicale; ogni incontro è un modulo a sé, e non necessita, per essere fruito, della presenza alle altre serate.

CHIESA PARROCCHIALE DI CRISTO RE IN TRENTO
l'ingresso è libero e gratuito; non è prevista alcuna forma di iscrizione

CALENDARIO E PROGRAMMA

31 gennaio ore 20,30
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Sonata in trio N° 3 in re minore BWV 527 – Primo movimento

21 febbraio ore 20,30
Johann Sebastian Bach
Sonata in trio N° 3 in re minore BWV 527 – Secondo e terzo movimento

28 marzo ore 20,30
Johann Sebastian Bach
Toccata in re maggiore BWV 912

2 maggio ore 21,00
Johann Sebastian Bach
Partite diverse sopra “O Gott, du frommer Gott” BWV 767

30 maggio ore 21,00
Dietrich Buxtehude (1637-1707)
Praeludium in re maggiore
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SACILE (PN) 12-27 novembre 2005
Palazzo Carli - S. Gregorio
SEMINARI INTERNAZIONALI DI MUSICA BAROCCA 2005

CORSI PRINCIPALI: EDWARD SMITH, CLAUDINE ANSERMET, JOSÈ VAZQUEZ, MARCELLO GATTI, GLORIA GIORDANO
MOSTRA STRUMENTI DI LIUTERIA; RASSEGNA CONCERTISTICA
http://www.aliamusica.net/baroccoeuropeo05/barocco.htm
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UNIVERSITA’ AMBROSIANA (“Persona Creatoris opus atque creator, lex non semper”)
SCUOLA NORMALE SUPERIORE DI ARTE SACRA - FACOLTA’ DI ARTE SACRA
Anno Accademico 2005/2006

"IL SACRO NELLE IMMAGINI E NELLA MUSICA"
Corso di perfezionamento in CONOSCENZA, CATALOGAZIONE E VALORIZZAZIONE DELL’ARTE SACRA FIGURATIVA E MUSICALE
Gennaio – Giugno 2006

Direttore scientifico: Prof. Ivan Rainini
Comitato scientifico: Prof. Giacomo Baroffio (area della musica e dello spettacolo); Prof. Monica Colombo (area storico-artistica); Prof. Nicola De Grandi (area storico-culturale); Rev. Don Stefano Canonico (area teologico-filosofica)
Comitato di Direzione: Prof. Benno Scharf; Prof. Enrico Maria Radaelli; Prof. Angelo Rusconi
Tutor: Prof. Monica Colombo, Prof. Adele Bellù
Per informazioni ed iscrizioni:
Coordinamento Generale della Didattica - Università Ambrosiana - V.le Romagna, 51 - 20133 MILANO
tel. 02.2666880 – fax 02.2361226; e-mail: coorddidattica"AT"unambro.it
http://www.unambro.it/html/perfezUniversitario.htm" http://www.unambro.it/html/perfezUniversitario.htm








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CONCORSI
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4° CONCORSO EUROPEO D’ESECUZIONE MUSICALE ‘ROCCO RODIO’ 2005
dal 27/11 al 4/12/2005
Iscrizione entro il 15 novembre 2005
5 sezioni:
1)Organo solista
2)Organo in formazione da camera(dal duo al quintetto)
3)Solisti di pianoforte
4)Musica da camera(gruppi dal Duo al Quintetto con o senza pianoforte)
5)Gruppi strumentali vocali e misti.
Premi in palio 3.000 ¤ ,concerti per associazioni italiane e straniere. Coppe e diplomi.
INFO: amicidellamusic"AT"libero.it; f.desantis54"AT"virgilio.it
TeL.080/4965207/8983870; Cell.335/8189399; 347/7169348
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PRAGA (Repubblica Ceca), 7-15 maggio 2006
CONCORSO INTERNAZIONALE DI PRIMAVERA
iscrizioni entro il 15 dicembre 2005
Prague Spring International Music Competition
Hellichova 18 - CZ - 11800 Praha 1 - Repubblica Ceca
http://www.festival.cz
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The 2006 Miami International Organ Competition
aperto a organisti con età inferiore ai 30 anni alla data del 10 Febbraio 2006
Premi:
1° premio $ 2.000 e invito a suonare un concerto nella stagione 2006-2007
2° premio $ 1.500
3° premio $ 1.000
premio del pubblico $ 500
Iscrizioni entro il 1 Dicembre 2005
Per informazioni: http://www.ruffatti.com

Fratelli Ruffatti - Via Facciolati 166 - 35126 Padova, Italy
phone: +39-049-750666
fax: +39-049-850483
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Orgelwettbewerb CHARTRES - Grand prix de Chartres
24. August bis 3. September 2006
Interpretation (2006 "keine" Improvisation)

Literatur Bewerbung per CD:
J.S. Bach: Fantasie und Fuge g-Moll BWV 542
L. Vierne: Impromptu (aus 3. Suite op. 54)
F. Liszt: B.A.C.H

Literatur 1/4 Finale:
C.M. Widor: Symphonie Nr. 5, 1. Satz
N. Bruhns: Praeludium und Fuge e-Moll (groß)
J. Alain: Variations Clément Jannequin

Literatur 1/2 Finale:
J.S. Bach: Allein Gott in der Höh BWV 662
J.S. Bach: Trio super "Allein Gott in der Höh" BWV 664
C. Franck: Choral a-Moll
oder O. Messiaen: Le Vent de l´esprit (aus Messe Pentecote)

Finale:
J.S. Bach: Fantasie und Fuge g-Moll
J. Charpentier: Pierres de lumière
M. Duruflé: Scherzo
C. Franck: Piece heroique
oder M. Reger: Introduction und Passac. d-Moll
F. Liszt: Weinen, Klagen, Sorgen, Zagen

weitere Informationen unter: http://orgues.chartres.free.fr
eMail: orgues.chartres"AT"free.fr
zugelassen sind Organisten geboren nach 1.1.1971
Bewerbung bis 31.1.2006
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VILNIUS (Lituania), 13-29 settembre 2007
CONCORSO INTERNAZIONALE "Ciurlonis"
iscrizioni entro il 1° aprile 2007
Informazioni:
International M. K. Ciurlionis Piano and Organ Competition - Ausros Vartu str. 5-406 - LT-2001 Vilnius
Tel. 00370 2 685 840/685 84; Fax 00370 2 626 989
http://www.omnitel.net/ciurlonis; E-mail: ciurlionis"AT"post.omni-tel.net
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Dal 03/11/2005 al 31/10/2006 - Conservatorio di Bologna (Anno Accademico 2005-2006)
Triennio sperim. di I° livelli e Biennio di II° livello per la LAUREA IN ORGANO
Programma: Il programma del corso di laurea in discipline musicali ’Organo’ (II° livello) è formulato e proposto in modo che ciascun studente, attraverso un piano di studio personalizzato, possa svolgere l’indirizzo prescelto, concertistico o liturgico. Le discipline di area liturgica (Liturgia, Musicologia liturgica, Sacra Scrittura e Introduzione alla Teologia) sono quelle previste e richieste dalla CEI ai fini di un riconoscimento professionale all’interno della Chiesa e verranno svolte dai docenti della Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna in convenzione con il Conservatorio G. B. Martini di Bologna. Il laboratorio organi storici verrà svolto anche su organi storici europei a seconda della letteratura prescelta. A questo proposito consultare il programma di studio: http://www.conservatorio-bologna.com
Docente/i: Discipline di area liturgica per l’indirizzo liturgico: Liturgia, Musicologia liturgica, Introdizione alla Teologia, Sacra Scrittura dai docenti della Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna Laboratorio Organi storici : Luigi Ferdinando Tagliavini Improvvisazione: Guy Bovet vedere programma sito: http://www.conservatorio-bologna.com
Per Informazioni contattare: Per ulteriori chiarimenti tel: 339/4300055




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* * * * * * * *
CRONACA
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PRIX D'ORGUE BACH 2005 DE SAINT-PIERRE-LES-NEMOURS (77)
Jury : Michel Chapuis, Valérie Aujard-Catot, François-Henri Houbart.
1er Prix : Simone VEBBER (Italie)
Prix "Anne-Marie Barat" : Jean-Charles ROBIN
Prix "Président de Musique et Orgue" : Martin TEMBREMANDE
Mention Spéciale Encouragement Jury : Céline MOUTON
Prix du Public : Simone VEBER (Italie).

Jean-Michel SAINCIERGE
Appt 1622
16 Rue Jean Fontenelle
77210 AVON
tel/fax 01 60 72 10 76
_musiqueetorgue"AT"aol.com_ (http://musiqueetorgue"AT"aol.com/)
_http://membres.lycos.fr/orgue77_ (http://membres.lycos.fr/orgue77)





* * * * * * * * * * *
ASSOCIAZIONI
* * * * * * * * * * *

Associazione Organistica Trentina "Renato Lunelli" 
http://www.renatolunelli.org/ 
_____________________________________________________________________________
Associazione Musicale Lingiardi ONLUS - Pavia (PV)
Email: as.lingiardi"AT"libero.it






* * * * * * * *
ARTICOLI
* * * * * * * *

Intervista a GERMANI FERNANDO, n. 141, settembre 1998, p. 8
Necrologio
http://www.giornaledellamusica.it/






* * * * *
LIBRI
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Felice Rainoldi
IL MIELE DALLA PIETRA.
Guida liturgico-pastorale al canto dei salmi
Roma, CLV ediz. Liturgiche, 2002.
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Giancarlo BERTAGNA,
Gli organi della Cattedrale di San Lorenzo a GENOVA. 1391-2005
Genova, Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo, 2005, pp. 60, ill., ISBN 88-87304-06-8.
Potrà essere acquistato presso il Book shop del Museo Diocesano e Libreria San Paolo di Genova.
Il volume ripercorre la stroia degli organi costruiti e restaurati in oltre 600 anni, con documentazione d'archivio, relativa anche alla decorazione delle due casse rinascimentali (portelle dipinte)  comprendendo anche l'intervento attuale e la disposizione sonora alla consolle (4 tastiere,  ca 70 registri).
_____________________________________________________________________________
L'ORGANO DELLA CATTEDRALE DI CHIOGGIA
a cura di Vincenzo Tosello e Carlo Oro
Il volume esce in occasione dell'inaugurazione nella Cattedrale di Chioggia della ristrutturazione fatta da Zanin di Codroipo sull'antico organo di Gaetano Callido. Il costo del volume e' di Euro 15,00.
Per ordinare:

Libreria Musicale
Musica Musica
Via Altinate 20-22
35121 Padova
tel (0039) - 049 876 16 53
tel/fax (0039) - 049 876 15 45
musicamu"AT"tin.it






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COMPACT DISCS
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TC.771301-GIOVANNI MORANDI (1777-1856) - Sonate per organo a quattro mani
14.70EUR
Esecutori: Federica Iannella - Giuliana Maccaroni
Note: PRIMA REGISTRAZIONE MONDIALE - WORLD PREMIERE RECORDING

Gli otto pezzi incisi ben esemplificano il repertorio organistico morandiano. L’Introduzione, Tema, e Variazioni è una rielaborazione della Sonata III dalla II Raccolta di Sonate, pubblicata nel 1817 da Ricordi: in ogni variazione Morandi imita uno strumento dell’orchestra, in omaggio ad una moda diffusa nella musica organistica dell’epoca ma da lui seguita in maniera limitata. A differenza della precedente composizione, nell’Introduzione, Tema, Variazioni, e Finale l’autore non dà alcuna indicazione sui registri da impiegare nelle singole variazioni, e lascia pertanto libertà di scelta agli esecutori. La Sonata, la Sinfonia con l’imitazione della banda militare, la Sinfonia marziale e la Gran Sonata seguono lo schema formale cui si era accennato sopra, con o senza introduzione lenta. La Pastorale è costituita da due sezioni giustapposte, la prima dai tratti cantabili e dall’andamento talora cullante, la seconda veloce e più ritmata. A giudicare dalle didascalie poste da Morandi in simili composizioni, potremmo identificare nella prima sezione l’arrivo di Magi e pastori alla capanna, e nella seconda la loro gioia espressa nella forma di un balletto. La Gran Marcia Militare eseguita in Vienna nel giorno natalizio di Francesco Secondo Imperatore è la versione a quattro mani di una marcia che Morandi adattò anche a due mani: essa esemplifica simili e numerose marce rielaborate per l’esercizio e lo svago delle monache, ma da lui mai affidate alle stampe. Tra le composizioni citate, furono espressamente scritte per S. Carlo le due serie di Variazioni, la Sonata, la Sinfonia marziale e la Gran Marcia; quanto agli altri brani, senza apparente destinazione, è anche possibile che Morandi pensasse ad una pubblicazione, mentre è da ritenere altamente improbabile che li eseguisse assieme ad una monaca organista (si sarebbe creata una vicinanza fisica assolutamente inaccettabile). Per l’esecuzione si è fatto riferimento all’edizione critica (Giovanni Morandi, Opere per organo a quattro mani, a cura di Gabriele Moroni, Bologna, UtOrpheus, 2005) ad eccezione di due brani (Gran Marcia Militare, Gran Sonata), per i quali ci si è basati sul manoscritto autografo.
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TC.741202-ANDREA LUCHESI (1741-1801) - Sonate per organo
14.70EUR
ROBERTO LOREGGIAN all' organo Gaetano Callido di Candide di Cadore - Belluno
Note: PRIMA REGISTRAZIONE MONDIALE - WORLD PREMIERE RECORDING

Fino a poco tempo fa, la sola caratteristica riconosciuta a questo musicista veneto, cancellato dalla storia della musica della fine del ‘700, era di essere stato alla testa della cappella musicale del principato di Colonia a Bonn dal maggio 1774 all’ottobre 1794, negli anni in cui a Bonn si formò Ludwig van Beethoven. Ma menzioni dei suoi lavori, dell’insegnamento al Titano e ad altri importanti compositori nell’attività didattica ventennale svolta a Bonn, della sua stessa esistenza si cercano invano nelle biografie di Haydn, Mozart e Beethoven, che devono a lui parte della loro fama sebbene in misura diversa. Sulla falsità degli studi relativi a Luchesi richiamò per primo l’attenzione Fausto Torrefranca nel 1930, ne “Le origini italiane del romanticismo musicale”. Seguì nel 1937, in pieno nazismo, il coraggioso studio del musicologo tedesco Theodor Anton Henseler “Andrea Luchesi, l’ultimo maestro di cappella di Bonn al tempo del giovane Beethoven”, che gli attirò le ire dei nazional-socialisti tedeschi, impegnati a nascondere l’influenza italiana sui “mostri sacri” della Wiener Klassik ed a presentare l’organista tedesco Christian Gottlob Neefe come il solo maestro di Beethoven a Bonn. Benchè delle oltre quaranta sonate per organo/cembalo di Luchesi oggi note, Henseler conoscesse solo un Andante ed un Allegro anteriori al 1764, scriveva che i due lavori con i loro svolazzanti abbellimenti presentano i sospiri sentimentali ed i cromatismi del circa ventenne maestro nella più moderna e galante corrente della musica per cembalo proprio negli anni in cui più tardi incontriamo anche il giovane Mozart. L’Andante è in due tempi (…) Accanto scorrono sorprendenti mozartismi”. Henseler per primo ricorda che il “maestro di cemballo” Luchesi, nel febbraio 1771, diede ai due Mozart a Venezia un concerto per organo/cembalo ed orchestra che Wolfgang suonò ancora il 28 ottobre 1777 a Ellwangen an der Jagst e portò a Monaco e Parigi, dimostrando di preferire i lavori di Luchesi rispetto ai suoi.
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PARROCCHIA DI S. MARIA GLORIOSA DEI FRARI VENEZIA
35° Stagione Concertistica 2005
BASILICA DEI FRARI
Venerdì 28 ottobre 2005, ore 21
Concerto di presentazione del cd
IL DUELLO – MUSICHE VENEZIANE A DUE ORGANI
registrato nella Basilica dei Frari
dalla Nalesso Records - Venezia
Orchestra di Padova e del Veneto
violino principale PIERO TOSO
organisti solisti MARGHERITA GIANOLA e SILVIO CELEGHIN
direttore MAFFEO SCARPIS

A. VIVALDI
Sinfonia per archi Al Santo Sepolcro, in si minore, F. XI n. 7
Adagio molto, Allegro ma poco
Sinfonia per archi in sol maggiore, F. XI n. 19
Allegro molto, Andante, Allegro
G. GUAMI
Canzon La Lucchesina a 8
Silvio Celeghin all’organo Callido (1795)
Margherita Gianola all’organo Piaggia (1732)

G. GABRIELI
Canzon Sol Sol La Sol Fa Mi a 8
Silvio Celeghin all’organo Callido
Margherita Gianola all’organo Piaggia

A. VIVALDI
Concerto per organo, violino e archi in re minore, F. XII n. 1
Allegro, Grave, Allegro
Silvio Celeghin all’organo Callido

A. VIVALDI
Concerto per organo violino e archi in fa maggiore, F. XII n. 41
Allegro, Lento, Allegro
Margherita Gianola all’organo Callido

Concerto in fa maggiore, RV 584
per due organi, due violini obbligati, archi e b.c.
Allegro non molto
violino solista: Piero Toso e Gianluca Baruffa
all’organo Callido: Margherita Gianola; all’organo Piaggia: Silvio Celeghin

G. B. ZUCCHINETTI
Concerto a due organi
Spiritoso
Margherita Gianola all’organo Callido
Silvio Celeghin all’organo Piaggia

A. VIVALDI
Concerto per archi in la maggiore, F. XI n. 4
Allegro molto, Andante molto, Allegro








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L'ORGANO VIA ETERE
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"I COLORI DELL'ORGANO", l'unica trasmissione radiofonica dedicata all'organo,
a cura di Pierluigi Morelli.
Si può ascoltare la trasmissione in diretta su internet andando su http://www.105live.radiovaticana.org, e cliccando in alto a destra sull'icona "ascoltaci".
Progr. Musicali Radio Vaticana, P.zza Pia n° 3 - 00193 ROMA
tel. 69883792 - oppure cell. 340-8543052; http://www.vaticanradio.org
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IMPROVVISAZIONE ORGANISTICA su RadioVaticana:
Gentilissimo m° Bottini,
La informo che il 10 Ottobre p.v., nell'ambito della trasmissione "I colori dell'organo", in onda su Radio Vaticana alle 19,30 circa, la puntata sarà interamente dedicata al ricordo di W. Krumbach, a poco più di un mese dalla scomparsa. La informo anche che, i giorni 7 e 14 novembre, andranno in onda due puntate della trasmissione con, gradito ospite telefonico, il m° Fausto Caporali (http://www.organisti.it/curric_caporali.htm), interamente dedicate all'improvvisazione organistica ed alle sue scuole, con una riflessione sullo status delle scuole organistiche italiane.
Ricordo che Radio Vaticana è ascoltabile a Roma e provincia sui 105 MHZ, oppure su internet sul sito http://www.105live.radiovaticana.org , cliccando in alto a destra sul link "Ascoltaci ".
Cordiali saluti e ringraziamenti. M° Pierluigi Morelli
c/o Programmi Musicali Radio Vaticana - Piazza Pia n° 3 - 00193 Roma; tel. 06/69883864







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VETRINA
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per fare un'inserzione: infoCHIOCCIOLAorganistiPUNTOit?subject=vetrina

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HASSLER, Neue Teutsche Gesänge

Cari Lettori,
qualcuno è in grado di fornirmi notizie riguardo il seguente?

Hans Leo Hassler
"Neue Teutsche Gesänge nach Art der welschen Madrigalen" (1596)

Cerco in particolare l'esistenza di una eventuale traduzione italiana e/o versione latina dei testi ivi contenuti.
Cordialmente.
Paolo Bottini, segretario AIOC
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Elisabetta Lanzoni
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NEGOZIO MUSICALE On line
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ZANIBON - catalogo organo
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Photos of the exhibition in Castello di Duino:
http://www.mdw.ac.at/I105/orpheon/Seiten/exhibition/exh_duino05.htm

Documenti di mostre nel estero:
Orpheon Foundation http://www.mdw.ac.at/I105/orpheon/Film/living%20museum.mpg
French TV: http://www.mdw.ac.at/I105/orpheon/Film/TVRambouillet.rm
French TV 2: http://www.mdw.ac.at/I105/orpheon/Film/Froville2.wmv
French TV 3: http://www.mdw.ac.at/I105/orpheon/Film/Froville1.wmv

Prof. José Vázquez - University of Vienna
http://www.orpheon.org; vazquezjose"AT"mac.com
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VENDESI
PIANOFORTE VERTICALE
BACHMANN
Esecuzione Chippendale.
Matricola n. 183461.
Acquistato il I marzo 1978.
Larghezza = 140 cm; Altezza = 107 cm; Profondità = 53 cm.
Fornito con sedile a panchetta.
Ideale per principianti, allievi e seconde case.
Prezzo base d’asta = 500 ¤, trasporto escluso.
Lo strumento trovasi ad Imperia Porto Maurizio, è stato utilizzato per studio al Conservatorio e le ultime due accordature sono state effettuate a cura del M.o Rodolfo Maccari. Vendita al miglior offerente, causa cambio di residenza.
Scrivere a: tecnico"AT"organisti.it?subject=pianoforte%20borri






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ORGANI STORICI
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Desiderate una pagina gratuita sull'organo della Vostra chiesa?
infoCHIOCCIOLAorganistiPUNTOit?subject=segnalazione%20organo
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L'ORGANO dell'Abbazia di San Paolo fuori le Mura in ROMA
E' l'organo di Pio IX (c'è il suo stemma sulla cassa), e di Marco Enrico Bossi (lo ha suonato il 24 ottobre 1896).
http://www.abbaziasanpaolo.net/organo.it.htm
Presentazione di Graziano Fronzuto: http://xoomer.virgilio.it/fborsari/arretra/olds/olds20.html
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GENOVA, inaugurato il nuovo organo della Cattedrale

Sabato 15 ottobre alle ore 21.00 nella Cattedrale di Genova
Concerto di inaugurazione del nuovo organo di San Lorenzo
 Alla consolle Olivier latry, organista titolare della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi
Prima del concerto il Cardinale Tarcisio Bertone benedirà lo strumento
 Sarà Olivier Latry, organista titolare della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi, ad inaugurare, sabato 15 ottobre, alle ore 21, il nuovo organo della Cattedrale di San Lorenzo di Genova. Il concerto del maestro francese si svolgerà dopo la benedizione dello strumento da parte del Cardinale Arcivescovo Tarcisio Bertone.
 Il programma della serata, se si esclude il Preludio e Fuga in Sol maggiore BWV 541 di J.S. Bach, sarà dedicato interamente alla musica organistica francese degli ultimi due secoli. Si partirà da da C. Frank, del quale verrà eseguito il Corale n° 2 in si minore, attraverso L. Vierne, J. Alain, O. Messiaen, M. Duruflé, per terminare con una improvvisazione dello stesso O. Latry.
 L'attuale restauro-ricostruzione è stato deciso su iniziativa del Capitolo dei Canonici della cattedrale ed è stato autorizzato nel 2001 dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Liguria. La realizzazione dell'opera è stata resa possibile soprattutto grazie al determinante contributo elargito dalla Compagnia di San Paolo ed al contributo della Conferenza Episcopale Italiana. Il lavoro di restauro, svolto dalla ditta Fratelli Marin di Genova Bolzaneto, ha permesso di coniugare la tradizione costruttiva artigianale, ossia il mantenimento delle preesistenti canne dell'organo Bianchi, con i più recenti ritrovati tecnici in particolare la sostituzione della trasmissione elettrica, causa di disfunzioni, con la trasmissione elettronica. Nella sua configurazione attuale lo strumento è in grado sia di sostenere il canto assembleare durante le sacre funzioni sia di consentire l'esecuzione di differenti aspetti della letteratura organistica.
 Nell'occasione del restauro, il Capitolo ha voluto affidare la ricerca storico-documentaria sulla tradizione degli organi della Cattedrale a Giancarlo Bertagna, musicologo e docente del Conservatorio "G: Puccini" di La Spezia, autore del libro "Gli organi della Cattedrale di San Lorenzo a Genova".
 
 Programma del concerto di Olivier Latry

Sabato 15 ottobre 2005, ore 21.00
Cattedrale di San Lorenzo
Ingresso libero

J.S. Bach (1685-1750)
- Preludio e Fuga in sol maggiore BWV 541
C. Franck (1822-1890)
- Corale n° 2 in si minore
L. Vierne (1870-1937)
- Carillon de Westminster
J. Alain (1911-1940)
- Variazioni su un tema di C. Jannequin
- Litanies
O. Messiaen (1908-1992)
- Preghiera dopo la Comunione (dal Livre su Saint Sacrament)
M. Duruflé (1902-1986)
- Preludio e fuga sul nome Alain
O. Latry (1962)
- Improvvisazione su tema dato

Alcune foto dello strumento sono reperibili alla pagina: http://www.diocesi.genova.it/immagini.php?area=67
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Giancarlo BERTAGNA, Gli organi della Cattedrale di San Lorenzo  a Genova. 1391-2005, Genova, Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo, 2005, pp. 60, ill., ISBN 88-87304-06-8. Potrà essere acquistato presso il Book shop del Museo Diocesano e Libreria San Paolo di Genova. Il volume ripercorre la stroia degli organi costruiti e restaurati in oltre 600 anni, con documentazione d'archivio, relativa anche alla decorazione delle due casse rinascimentali (portelle dipinte)  comprendendo anche l'intervento attuale e la disposizione sonora alla consolle (4 tastiere,  ca 70 registri).





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RICHIEDI AL TUO PARROCO L'ATTESTAZIONE DI SERVIZIO
http://www.organisti.it/attestato_parroci.htm





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NUOVI ORGANI
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L'ORGANO POSITIVO "GIANI" nella chiesa Cattedrale di Cremona
con un articolo di Adelaide Ricci
http://www.organisti.it/giani5.htm
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SAN LAZZARO DI SAVENA (BO)
NUOVO ORGANO Francesco ZANIN
Concerto Inaugurale e Benedizione dell' Organo: Sabato 22 Ottobre 2005 alle ore 21.00
organista Francesco Tasini

RELAZIONE

La realizzazione di un nuovo organo è un evento molto importante per una comunità parrocchiale il cui obbiettivo è quello di dotarsi di uno strumento consono alle funzioni liturgiche, adatto all’accompagnamento dell’assemblea e del coro con cui deve trovare un buon affiatamento. Oggigiorno non tutti però sono coscienti che l’organo è un vero e proprio monumento architettonico ed artistico, una macchina ed uno strumento musicale assieme.

I problemi si presentano soprattutto nelle chiese di nuova costruzione per il fatto che la maggior parte delle volte fin dall’inizio non è stato previsto l’inserimento di un organo a canne che richiede disponibilità di volumi d’ingombro notevoli ed una appropriata definizione della funzione organo/coro/assemblea, molto spesso subordinata a velleità d’apparenza mascherate da un concetto di partecipazione legato ad effimere esteriorità del tutto estraneo alla lunghissima tradizione ecclesiastica.

Normalmente nelle realizzazioni moderne ci si occupa più delle linee, delle forme, tralasciando funzionalità per nulla secondarie. Anticamente in tutta la cristianità occidentale queste problematiche vennero risolte considerando la funzione primaria dell’organo e del coro che venivano sistemati adeguatamente per formare complessi architettonici di notevole rilevanza artistica, basti pensare alle tribune della Basilica di S. Maria del Fiore a Firenze, progettate rispettivamente da Donatello e da Della Robbia, alla tribuna della Chiesa di S. Salvador Venezia, disegnata dal Sansovino o a quella per la Chiesa di S. Giorgio Maggiore sempre a Venezia, del Palladio.

In ogni caso per tutti gli organi monumentali venivano profuse ingenti risorse e consultati i migliori architetti del tempo.

Oggigiorno ciò accade raramente il più delle volte si tratta di rimediare a dimenticanze o a superficialità.

Per la bella ed accogliente chiesa di S. Francesco venne in realtà studiato, fin dall’inizio, un apposito sito di collocazione, a fianco dell’altare maggiore, ma all’atto pratico è risultato di dimensioni poco adatte ad accogliere un organo a canne di dimensioni idonee alle caratteristiche acustiche della Chiesa.

E’ stato però abbastanza facile individuare un’altra ubicazione che consentisse la corretta edificazione dello strumento senza vincolare la riuscita fonica a contingenti strutture e poterlo costruire secondo i dettami dell’arte organaria che si debbano osservare specie nel nostro caso in cui si è scelto un tipo di strumento dedicato all’esecuzione del repertorio Bachiano ma non solo. Un’intonazione calda e tesa alla ricerca della rotondità del suono consente infatti di spaziare in un ampio campo pur con la consapevolezza che non esiste un unico organo sul quale sia possibile eseguire tutta la musica d’organo poiché vengono a tal fine richieste dalle caratteristiche tecniche e d’intonazione alle volte tra loro antitetiche. Pur con una struttura classica che prevede il positivo pettorale sovrastato dal somiere del Grand’Organo e con corpo del Pedale interamente posizionato fuori cassa, dal punto di vista estetico si è cercato di avere un legame sia architettonico che cromatico con la Chiesa, particolarmente luminosa, con soffitto e capriate in legno naturale.


UN ORGANO ADEGUATO ALLA NOSTRA CHIESA
don Filippo Naldi

Quasi tutte le chiese, anche quelle sperdute nei monti, sono dotate di un organo.

I nostri padri, con chissà quali sacrifici, hanno costruito e ci hanno tramandato, oltre che belle chiese, anche questi autentici gioielli, simboli e testimonianze della loro epoca, della loro fede e della loro civiltà. Era giusto e doveroso, anche da parte nostra, dotare la nostra bella e ampia chiesa di un organo adeguato al suo volume e funzionale al canto, per la lode al nostro Signore.

L’organo, il cui primario ruolo è il servizio alla liturgia, ci sarà vicino nelle celebrazioni e negli avvenimenti che segnano la storia della nostra comunità parrocchiale.

Per le comunità del passato l’organo, come le campane, era segno di unità e di festa, scandiva la preghiera domenicale dei fedeli, segnava i ritmi della vita cittadina o rurale, in tutte le sue fasi belle o tristi, dalla nascita alla morte.

Oggi, anche sotto il profilo culturale (e perché no!), si assiste ad un risveglio di interesse per gli organi: i concerti sono sempre più numerosi e molto partecipati. Anche questa è promozione umana, come ogni espressione artistica che educhi al gusto per la bellezza operata e tramandata dai nostri padri. Non è eccessivo definire anche questo uso dell’organo: una valida ed efficace forma di preevangelizzazione; tuttavia la destinazione primaria dell’organo in chiesa è per la liturgia.

L’introduzione di altri strumenti moderni ha destinato alla polvere e ai topi organi meravigliosi e ha generato spesso disinvolte e chiassose mescolanze di sacro e di profano. La musica e il canto, se non favoriscono la preghiera e il raccoglimento interiore, finiscono per essere sentimentali forme, più o meno autogratificanti, estranee al contesto della fede.

Certamente non si può, non si deve, negare ai giovani l’accoglienza della loro sensibilità e dei loro gusti, ma vanno educati liturgicamente ed aiutati ad accettare regole di moderazione che combinino la loro corale gioiosità con il senso della presenza e della comunione con Dio.


IL CANTO IN PARROCCHIA
Andrea Bernagozzi

L’inaugurazione del nuovo organo è per me un’occasione per ricordare, avendo avuto la possibilità di frequentare la parrocchia fin dal primo anno della sua costituzione, in che modo ci si è nel tempo espressi nel canto, quali gruppi lo hanno animato, aggiungendo qualche considerazione.

Fin dai primi anni di esistenza della parrocchia, abbiamo avuto un gruppo, in prevalenza formato da giovani, con il compito di animare la liturgia. Questa attività è stata svolta per diverso tempo con semplicità, eseguendo i canti normalmente all’unisono, accompagnati dalla chitarra, ma con una buona continuità, garantendo una presenza costante almeno in una delle messe domenicali.

A partire dagli anni ’80 il gruppo dei giovani cominciò a crescere e a consolidarsi e fu possibile curare meglio i canti. Non si trattava ancora di un vero e proprio coro, ma in occasione di solennità particolari, si riusciva ad eseguire qualche canto più complesso. Il repertorio venne a poco a poco ampliato e si aggiornarono i libri dei canti.

La costruzione della nuova chiesa fornì poi lo stimolo per costituire un vero coro, impegnato a provare con continuità per migliorare l’esecuzione dei canti e per garantire una presenza costante durante la Messa domenicale.

A questo proposito Don Filippo ama ricordare come la decisione di impegnarsi venne presa anche per un motivo d’orgoglio, di fronte alla possibilità di ricorrere ad aiuti esterni alla parrocchia.

Sono quindi più di 10 anni che in parrocchia esiste un coro che, con fedeltà, prova ogni settimana, anche con lo scopo di migliorare tecnicamente, per far sì che, anche all’ascolto, vi sia una resa dignitosa.

Da alcuni anni, inoltre, la presenza degli scout offre un buon contributo, affiancando il coro e consentendo così di animare entrambe le Messe domenicali.

Ma qual è la ragione della musica a Messa? Perché si “deve” cantare?

E’ sicuramente riduttivo dare risposte quali: ”perché così la messa è più gioiosa”, “perché si esprime meglio la lode”, ”per creare maggior partecipazione”… A ben pensarci e osservando una assemblea festiva, ci si accorge che solo una minoranza dei fedeli partecipa col canto (o perlomeno bisbiglia in canto) e la gioia non traspare spesso! Se poi raccogliamo i commenti dopo una qualsiasi Messa, troviamo mille pareri diversi sui canti eseguiti. C’è chi dice che i canti erano tristi, poco coinvolgenti, chi invece ha trovato occasione per meditare, chi ha goduto dell’ascolto del coro di turno o chi, viceversa, ne è stato infastidito o annoiato, chi si è sentito trasportato dalla melodia o dal ritmo, ecc…

Queste sono però conseguenze del canto ma non ne giustificano la necessità.

A cosa serve, dunque, il canto?

“L’azione liturgica riveste una forma più nobile quando è celebrata in canto, con i ministri di ogni grado che svolgono il proprio ufficio, e con la partecipazione del popolo. In questa forma di celebrazione, infatti, la preghiera acquista un’espressione più gioiosa, il mistero della sacra Liturgia e la sua natura gerarchica e comunitaria vengono manifestati più chiaramente, l’unità dei cuori è resa più profonda dall’unità delle voci, gli animi si innalzano più facilmente alle cose celesti per mezzo dello splendore delle cose sacre, e tutta la celebrazione prefigura più chiaramente la liturgia che si svolge nella Gerusalemme celeste.” (Istruzione Musicam sacram, 5 marzo 1967, cap. 1, n. 5)

In queste frasi, dense di significato, cogliamo un principio importante ,che forse può apparire teorico, lontano da un modo di ragionare a cui siamo abituati, ma che, se riusciamo a fare nostro, potrà aiutarci a comprendere meglio tanti gesti e situazioni della messa.

L’assemblea dei fedeli riuniti in preghiera attorno al loro pastore, nella celebrazione della Messa, manifesta nel modo più pieno la Chiesa: realizza un sacramento, cioè un segno ma anche una situazione nella quale Dio opera. “Cantando, la Chiesa manifesta la sua natura di sposa, affettuosamente rapita nella contemplazione di colui che è la Verità” (card. Giacomo Biffi).

Si realizza quindi, nella Messa, il mistero della partecipazione di tutti i fedeli ad una liturgia che si svolge nella Gerusalemme celeste.

La partecipazione è un altro concetto importante.

Si partecipa già con la presenza, ma, affinché la partecipazione sia piena, occorre che la presenza sia attiva; attiva negli atteggiamenti, nei gesti, nelle risposte e anche nel canto. Ci sono, infatti, alcuni momenti in cui il canto è esplicitamente richiesto; pensiamo alla preghiera del prefazio: per introdurre il Santo il sacerdote dice: “E noi, uniti agli angeli e alla moltitudine dei cori celesti, CANTIAMO con gioia l’inno della tua lode”. E’ sicuramente sconcertante quando a queste parole segue un santo recitato o cantato da pochi!

I momenti in cui si può cantare sono molti, con caratteristiche diverse che consentono, nel rispetto della situazione e del significato dell’azione liturgica, diverse forme di intervento e di partecipazione che, in certi casi, può limitarsi all’ascolto.

Per poter partecipare bene con il canto la prima cosa che occorre è poi il libretto dei canti. Come il celebrante ha il messale, così i fedeli dovrebbero utilizzare il libretto che, tra l’altro, contiene anche le preghiere e le acclamazioni riservate all’assemblea. E’ un peccato vedere una assemblea che canta poco ma è ancor più disdicevole non cantare perché ci si è dimenticati di munirsi del libretto. Cantare è sicuramente impegnativo, ma proprio perché è impegnativo dà più significato alla nostra partecipazione alla messa. All’assemblea non è poi richiesto di cantare bene; anzi, si richiede proprio che cantino tutti, anche gli stonati o gli afoni, perché il canto è un’ azione comunitaria.

Altro discorso va fatto per chi guida l’assemblea (coro o strumentisti). Ad essi è richiesto, oltre ad una discreta dose di buona volontà, un impegno a migliorare le proprie capacità, affinché possano essere di aiuto e sostegno. Se i musicisti o i cantori stonano non rendono certo un buon servizio!

Un’ultima riflessione a proposito di cosa cantiamo.

In seguito alla riforma del Concilio Vaticano II si è avuta una grande proliferazione di canti, con svariati testi e nei più diversi stili musicali.

Fin dal primo momento è stata sottolineata dai vescovi l’importanza delle musiche ma soprattutto dei testi utilizzati per i canti. A Messa, tutti, dal sacerdote, ai ministri, ai cantori, all’assemblea, partecipiamo ad una azione che è già in atto (la già citata liturgia celeste). Non “andiamo” a Messa, non “facciamo” la Messa ma partecipiamo ad una Messa che perennemente si svolge, ad una liturgia le cui parole ci sono state consegnate attraverso le sacre scritture e la tradizione. E’ necessario, quindi, che si rivolga una particolare attenzione a cosa si dice cantando e a come lo si canta.

Ci si imbatte, a volte, in canti che hanno dei testi piuttosto banali che, raffrontati alle preghiere della Messa e alle letture, provocano tremende cadute di tono, anche se possono risultare coinvolgenti o allegri. A volte si prega da adulti ma si cantano canzoncine da bambini.

Lo stesso discorso si può fare per le musiche, quando si rifanno a schemi manifestamente commerciali e canzonettistici. Compito della musica è favorire la preghiera, la partecipazione al mistero, anziché indurre gli animi a disperdersi nelle cose, nelle frenesie, nel sentimento superficiale.

Si è cercato anche da noi, nella redazione del libretto dei canti, di seguire, rispettando e favorendo anche la diversità di gusti e inclinazioni, questa regola basilare.

Ora che in chiesa avremo il nuovo organo, sicuramente più adatto del precedente ad accompagnare e a introdurre i canti, sembra che non mancherà più niente; deve esserci tuttavia l’impegno di ognuno di noi per far sì che non manchi una assemblea che partecipa, con il cuore, con lo spirito, ma anche in modo visibile, con gesti, parole e canti, per rendere manifesto il mistero della preghiera liturgica e della comunità riunita attorno al suo Signore.



L’ORGANO E IL CANTO LITURGICO
Francesco Tasini

"Alleluia. Cantate al Signore un canto nuovo; la sua lode nell'assemblea dei fedeli" (Salmo 149, 1)

L’installazione di un nuovo organo nella Chiesa parrocchiale può costituire, per l'intera comunità cristiana, occasione e motivo di riflessione circa la propria azione e vita liturgica; in effetti, solo nella prospettiva del culto divino questo avvenimento è leggibile con adeguata profondità.

La scelta per un nuovo strumento a canne, ora finalmente portato a compimento, si giustifica essenzialmente per la riconosciuta necessità dell'organo nell'ambito dell'azione liturgica; per questo la considerazione dell'organo è strettamente connessa con il canto sacro, il quale "unito alle parole, è parte necessaria ed integrante della liturgia solenne" (Costituzione Conciliare Sacrosanctum Concilium, cap. VI, art. 112).

Il suono dell'organo, con quella sua natura misteriosa e arcana, si presta mirabilmente per esprimere i misteri ineffabili della nostra fede, sia che accompagni il canto sia che supplisca al silenzio delle voci. L'organo potrà essere valorizzato nella celebrazione assembleare nei modi seguenti:

- come sostegno e guida nel canto dell'assemblea;
- come complemento e guida del canto di un piccolo o grande coro che articola i suoi interventi in dialogo con l'assemblea e solennizza le celebrazioni più importanti;
- come "solista" che accoglie e prepara alla liturgia l'assemblea che si sta radunando, o accompagna l'assemblea stessa mentre si accinge a lasciare la santa adunanza dopo il congedo; infine come guida alla preghiera personale nei momenti di "silenzio" o attesa;
- anche fuori dalla liturgia l'organo ha la capacità e la funzione di educare al senso del sacro e di elevare alla contemplazione.

Il Concilio Vaticano II, ricollegandosi ad una lunga lezione del magistero (già il Concilio Tridentino, nella sessione XXII, affermava: "La Chiesa riconosce l'organo come suo strumento musicale, sommamente adatto all'indole e alla natura del canto sacro"), così si è espresso:

”Nella Chiesa latina si abbia in grande onore l'organo a canne, strumento musicale tradizionale, il cui suono è in grado di aggiungere un notevole splendore alle cerimonie della Chiesa, e di elevare potentemente gli animi a Dio e alle cose celesti.” (Sacrosanctum Concilium, art. 120)

L'organo nella sua accezione rituale, vanta una preferenza strumentale nella misura in cui si conforma e si attaglia al generale "compito ministeriale della musica sacra", ne imita ed accresce l'indispensabile connotazione di "santità" nell'aderenza stretta all'azione liturgica, nella solennizzazione del rito, nel favorire "dolcemente" la preghiera comunitaria e la sua caratteristica unitaria ("La Musica Sacra sarà tanto più santa quanto più strettamente sarà unita all'azione liturgica sia esprimendo più dolcemente la preghiera e favorendo l'unanimità, sia arricchendo di maggior solennità i riti sacri" [Sacrosanctum Concilium, art. 112]). Se l'uso liturgico della musica, e in particolare del canto, ha lo scopo di unire il popolo di Dio, avendo come traguardo "l'unanimità", l'organo si rivela come lo strumento più adatto nel sostenere, guidare, addirittura simboleggiare l'espressione "del popolo che si fonde all'unisono nell'inneggiare a Dio" (S. Ambrogio, Exameron, III, 1.5); ed è proprio la caratteristica più evidente dello strumento che risponde a tale funzione, la razionale architettura di volumi sonori in vista di una sintesi unitaria.

Circa l'importanza del canto sacro così si è espresso il Cardinale Giacomo Biffi: “La vera ragione dell'apprezzamento è ecclesiologica: cantando la chiesa manifesta la sua natura di sposa, affettuosamente rapita nella contemplazione di colui che è verità; "non solo trattiene il Verbo nel segreto del suo cuore mediante la preghiera, ma anche lo bacia con voci di coro salmodiante come con i baci del suo amore" (S. Ambrogio, in Ps. 118, XIX, 25: Psallientis chori velut quibusdam eum gratiae osculis osculatur)".

In verità, ogni celebrazione liturgica si manifesta e si esprime pienamente in un gioioso "evento sonoro":

”Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono.
La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe.
Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi.”
(Apocalisse, 14, 2-3).

Questo "mondo sonoro" escatologico, questa "Sinfonia cosmica" caratterizza e si espande all'intera giornata del cristiano:

”Che cosa vi è dunque di più beato che imitare in terra il coro degli angeli?
e subito, al principiare del giorno, accingersi alla preghiera e onorare il Creatore con inni e cantici?
E poi, quando già il sole risplende puro, volgersi al lavoro, dovunque accompagnati dalla preghiera,
e condire con inni, come con sale, le nostre opere? Poiché i conforti che vengono dagli inni
donano all'anima disposizioni di letizia e immunità da tristezza.” (Basilio di Cesarea, Lettera A Gregorio,
Opere ascetiche, UTET, Torino 1980, p. 628).

Nella Costituzione apostolica di Paolo VI che introduce l'Institutio generalis de Liturgia Horarum (1971), le primissime parole parlano del "canto di lode" che la Chiesa, per essere a "vero servizio" del mistero di Cristo, "fa risuonare fedelmente, in unione al canto che risuona eternamente nelle sedi celesti".

È opportuno ricordare un passo dell'Istruzione Musicam sacram: "L'azione liturgica riveste una forma più nobile quando è celebrata in canto con i ministri di ogni grado che svolgono il loro ufficio, e con la partecipazione del popolo. In questa forma di celebrazione infatti la preghiera acquista un'espressione più gioiosa, il mistero della sacra Liturgia e la sua natura gerarchica e comunitaria vengono manifestati più chiaramente, l'unità dei cuori è resa più profonda dall'unità delle voci, gli animi si innalzano più facilmente alle cose celesti per mezzo dello splendore delle cose sacre, e tutta la celebrazione prefigura più chiaramente la liturgia che si svolge nella Gerusalemme celeste" (Istruzione Musicam sacram, 5 marzo 1967, cap. 1, n. 5).

L'organista partecipa dello stesso compito, dello stesso munus ministeriale della schola: "Tra i fedeli esercita un proprio ufficio liturgico la schola cantorum o “coro”, il cui compito è quello di eseguire a dovere le parti che le sono proprie, secondo i vari generi di canto, e promuovere la partecipazione attiva dei fedeli al canto. Quello che si dice della schola cantorum vale anche, con gli opportuni adattamenti, per gli altri musicisti, specialmente per l'organista" (Principi e norme per l'uso del Messale Romano, 19832, cap. III, n. 63).

L'azione dell'organista ha, per così dire, anche la funzione di ecfonesi (prassi tradizionale secondo la quale il ministro, alla fine di una preghiera, alzava la voce verso un tono "cantillato" per condurre alla ripresa del canto seguente) all'interno del canto liturgico, una funzione cioè che facilita la connessione delle varie parti rituali, una sorte di filigrana sonora a commento delle diverse situazioni dell'itinerario cultuale, e questo soprattutto con la sapiente arte improvvisativa. Occorre senz'altro, oltre alla padronanza tecnico-strumentale, un affinato senso liturgico: "È indispensabile che gli organisti e gli altri musicisti, oltre a possedere una adeguata perizia nell'usare il loro strumento, conoscano e penetrino intimamente lo spirito della sacra liturgia in modo che anche dovendo improvvisare, assicurino il decoro della sacra celebrazione e favoriscano la partecipazione dei fedeli" (Musicam sacram, 67).

Il nuovo e prestigioso organo di Francesco Zanin, che permetterà anche che risuonino le pagine più alte ed ispirate della letteratura organistica, può segnare un impulso e uno stimolo per l'intera comunità a porre sempre maggior cura ed arte all'aspetto canoro delle sue celebrazioni liturgiche, in modo da rispondere degnamente all'indicazione del salmista:"Cantate inni a Dio, cantate inni; cantate inni al nostro re, cantate inni; perché Dio è re di tutta la terra, cantate inni con arte", (salmo 47 [46]) e all'esortazione di San Paolo: i fedeli che si radunano nell'attesa della venuta del loro Signore, sono esortati dall'Apostolo Paolo a "cantare a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali" (Lettera ai Colossesi, 3, 16).

Infatti il canto è segno della gioia del cuore (Atti 2, 46); perciò dice molto bene S. Agostino: "Il cantare è proprio di chi ama" (Sermone 336, 1), e già nell'antichità si formò il detto "chi canta bene, prega due volte" (Principi e norme per l'uso del Messale Romano, cap. II, n. 19, Importanza del canto).


LA COLLOCAZIONE DEL NUOVO ORGANO

Nei "Principi e norme per l'uso del Messale Romano", al numero 275, si afferma a proposito de "Il posto della Schola e dell'organo o di altri strumenti musicali": "L'organo e gli altri strumenti legittimamente ammessi siano collocati in luogo adatto, in modo da poter essere di appoggio sia alla schola sia al popolo che canta e, se vengono suonati da soli, possano essere facilmente ascoltati da tutti".

Fare coincidere la posizione della Schola - sul lato sinistro del presbiterio - con quella dell'organo (come inizialmente si era prospettato), avrebbe portato a limitare pesantemente le dimensioni dello strumento, mortificando ampiamente la sua resa sonora; tale collocazione, ottimale per la "natura" del compito della Schola, se estesa anche all'organo avrebbe portato a soluzioni tecnico-costruttive di ripiego e - in via principale - ad uno strumento che, necessariamente, non rispondeva al suo compito di sostegno e guida sonora dell'intera assemblea: la collocazione prossima al coro, vista la mancanza di spazio in altezza, può vedere solo la presenza di un semplice Positivo o Harmonium in funzione diretta di accompagnamento.

La posizione scelta, dietro l'assemblea e in angolo, oltre a permettere una disposizione razionale e ordinata della necessaria gamma delle sonorità organistiche, è ottimale sia per sostenere il canto dei fedeli sia per coinvolgerli nei commenti strumentali solistici. La posizione leggermente elevata dell'organista rispetto al piano dell'assemblea permette infine un contatto visivo diretto tra lo stesso e il direttore del coro, considerata anche la limitata ampiezza della chiesa.

La posizione del coro evidenzia il fatto che la Schola fa parte dell'assemblea (si pone quasi allo stesso livello dei fedeli, in posizione lievemente rialzata), e si distingue semplicemente in ordine al suo compito ministeriale di guida e dialogo.

La situazione ambientale del nuovo organo Zanin riflette quella di tanti altri strumenti, in particolare richiamando la celebre tradizione della scuola nordica amburghese di Arp Schnitger (1648-1719) e della sua scuola: potremmo citare, ad esempio, il famoso organo di Johann Hinrich Klapmeyer (1690 ca-1757) della chiesa di San Nicola di Altenbruch (costruito negli anni 1727-30). Innanzi tutto, l'altezza relativa dei corpi d'organo dal suolo permette che il suono si proietti nell'ambiente in modo diretto verso l'ascoltatore, evidenziando al massimo le componenti armoniche e gli equilibri tra i vari registri. L'ascolto dalla posizione centrale dell'assemblea trasmette la sensazione di venire come "avvolti e sostenuti" dalla sonorità dell'organo, e di essere per così dire fisicamente tutt'uno con lo strumento. L'armonizzazione organistica delle melodie cantate all'unisono dall'assemblea, se ben condotta, produce - vista la collocazione tergale e limitatamente elevata dell'organo rispetto ai fedeli - un naturale effetto di fusione e di trasparenza tali da simulare una vera esecuzione corale a più voci. L'equilibrio e lo splendore delle sonorità, associati alla funzionalità nell'ambito del culto, caratterizzano l'organo della chiesa di San Francesco d'Assisi.


UN ORGANO PER LA LITURGIA: la disposizione fonica

Senza volere entrare nei particolari della disposizione timbrica scelta, desideriamo sottolineare che i requisiti essenziali, la presenza di “certi” registri in ordine alla "acutezza" ed alla "gravità", come pure la loro fattura ed il loro specifico equilibrio e peso sonoro, sono dettati e suggeriti in prima istanza da una coerente impronta liturgica.

La fisionomia dell'organo Zanin pone inoltre in risalto l'elemento fondamentale e irrinunciabile per una seria progettazione: il criterio di una coerenza, di una logica essenziale ed unitaria, di una coordinazione delle singole parti, tanto nelle scelte foniche quanto nella dislocazione delle diverse sezioni d'organo. Le sezioni del Grand'Organo, del Brustwerk [Positivo di petto, con portelle movibili] e del Pedale sono preordinate secondo una propria individualità specifica e secondo un irrinunciabile ordine di correlazione e di armonia stilistica. Ci limitiamo ad evidenziare la presenza di un Bordone di 16' (al Grand'Organo) e di un Bordone di 8' (al Pettorale), registri indispensabili - secondo l'affermazione del celebre organologo Andreas Werckmeister (1645-1706) - al fine di "sostenere tutti i Corali con più connaturale gravità [Gravität]"; la necessità di tali registri tappati, considerati essenziali per conferire un senso di fondamento al sostegno del canto dell'assemblea, vanta una lunga e persistente tradizione nella composizione fonica dello strumento. Va inoltre sottolineato l'equilibrio relazionale dei registri ad ancia: Tromba di 8' al Grand'Organo, Dulciana al Brustwerk e Trombone di 16' al Pedale. La presenza di ben 3 registri di 8 piedi al Grand'Organo (Principale 8', Flauto a camino 8', Viola da Gamba 8'), oltre che inserirsi con coerenza stilistica nella fonica generale dello strumento in ossequio ad un gusto per il fondamento armonico ben attestato già nella prima metà del XVIII secolo in area tedesca, risponde egregiamente al sostegno del canto, e costituisce (unitamente ai Bordoni) un eccellente fondamento all'Organo pieno, conferendo una ricercata "gravità" "al pieno accompagnamento organistico di un canto assembleare risuonante da molte migliaia di gole" (J. Heinrich Knecht, Sull'uso dei registri, Lipsia 1798).






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RISO AMARO
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MATRIMONI.
di Vinicio Loncagni (http://web.tiscali.it/vinicius_pallantiae)

Talvolta chi assiste ad un matrimonio non è coinvolto emotivamente, non conoscendo gli sposi.
Allora, come semplice spettatore, riesce a notare tante particolarità che sfuggono ai parenti, agli amici, al prete celebrante e agli stessi sposi.
Tanto per cominciare, la sposa arriva con la sua buona mezz'ora di ritardo, nonostante il prete raccomandi sempre puntualità, se non altro come segno di rispetto.
Lo sposo la aspetta fuori dalla chiesa ridendo sguaiatamente e scambiando battutacce con gli amici.
Nel frattempo sono già arrivati gli invitati, che bivaccano fuori dalla chiesa, riempiendo il selciato di mozziconi di sigaretta e di carte di caramelle.
Ecco il fotografo , che facendosi largo nella foresta che ha realizzato il fiorista riesce a piazzare un faro da mille watt sotto l'altare e un altro sopra il pulpito. Chissà perché viene in mente un set cinematografico dove si sta girando un film su Tarzan.
Finalmente arriva la sposa, a bordo della Rolls-Royce prestata dal proprietario del mobilificio che le ha completamente arredato la casa.
Fa il suo ingresso trionfale in chiesa, tra fanfare dell'organo e flash di macchine fotografiche; i parenti le si precipitano dietro, tentando di accaparrarsi i primi posti (anche se un cugino furbo si era riservato i posti migliori, occupandoli con il cappello); alcuni degli amici preferiscono restare fuori (... lì dentro non si può fumare!), altri entrano di malavoglia in chiesa.
Durante la celebrazione il prete parla da solo; nessuno ha il coraggio (o la capacità) di rispondere alle preghiere.
Al momento delle promesse matrimoniali un improvviso tumulto: si precipitano nei pressi dell'altare, oltre al solito fotografo con la sua assistente, mezza dozzina tra parenti e amici, armati di macchine fotografiche e di telecamere; tutti sgomitano per avere l'inquadratura migliore, ma alla fine vince lo zio del paesello, che si è portato dietro una telecamera da spalla modello Canale 5, così potrà far vedere il matrimonio alla zia che non è potuta venire.
Gli sposi leggono le promesse matrimoniali, incespicando sulle parole (non per l'emozione, ma perché non hanno mai letto prima quello che ora devono dire).
Dopo l'applauso di rito, il prete ricomincia a raccontarsi le sue storie (sembra un matto che parla e si risponde da solo), mentre il fotografo ha la buona idea di riavvolgere la pellicola della macchina fotografica, con relativo ronzio del motore elettrico, paragonabile a uno sciame di api che invada la navata.
l momento della Comunione, la fidanzata di un fratello della sposa riesce ad arrampicarsi sull'organo (ma non potevano suonare giù, su quello elettronico, che è più comodo!!), e costringe l'organista ad accompagnarla mentre ulula qualcosa che assomiglia a qualche avemaria.
Ecco che entrano in chiesa gli amici che erano rimasti fuori a fumare; hanno intuito  che la cerimonia è agli sgoccioli,  e vengono a cercare il riso, i confetti e quant'altro da lanciare agli sposi all'uscita. Purtroppo dovranno aspettare ancora più di venti minuti, mentre il fotografo impressiona altri sette rullini piazzando gli sposi in ogni angolo della chiesa, davanti ai candelabri, vicino agli altari, nei pressi del coro, con la mamma, con la suocera, con la zia, senza la zia, in piedi, seduti, guardatevi negli occhi, non ridete, giratevi di qua, attenzione che il bambino fa i gestacci, non così che vengono gli occhi rossi, ecc. ecc...
Un' ovazione con applausi e una tempesta di riso, per la gioia del sacrista che dovrà ramazzare il tutto, suggella la fine della celebrazione.
Ma io vi chiedo: si trattava davvero di una celebrazione o si era ridotta ad una farsa?










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Notiziari anno 2005:

GENNAIO; FEBBRAIO; MARZO ; APRILE ; MAGGIO ; GIUGNO ; LUGLIO ; AGOSTO ; SETTEMBRE ; OTTOBRE ;

 

Notiziari anno 2004:

GENNAIO; FEBBRAIO; MARZO; APRILE; MAGGIO; GIUGNO; LUGLIO; AGOSTO; SETTEMBRE; OTTOBRE; NOVEMBRE; DICEMBRE

 

Notiziari anno 2003:

MAGGIO; GIUGNO; LUGLIO; AGOSTO; SETTEMBRE; OTTOBRE; NOVEMBRE; DICEMBRE

 

Notiziario: Archivio 2001



...et alia:

 

Il Papa Giovanni Paolo II sulla Musica Sacra:

Il Papa al "Pontificio Istituto di Musica Sacra" di Roma: "Musica sacra: forma di bellezza che invita a pregare" (gennaio 2001)

Il Papa sollecita la pratica del canto gregoriano e della polifonia! (il monito non è certo rivolto solo agli "specialisti") (settembre 1980)

Dichiarazione del Papa sull'importanza della musica sacra e sulla necessità di compiere sforzi per la migliore attuazione (settembre 1980)

Messaggio del Santo Padre a favore della riqualificazione della musica nella liturgia (26 febbraio 2003)

Chirografo del Santo Padre Giovanni Paolo II sulla Musica Sacra in occasione del centenario del Motu proprio di San Pio X papa (22 novembre 2003)

 



 

APPENDICE

Si cercano cartoline d'organi antichi per collezione (richiesta di H.M. Kemp dall'Olanda)

Occasione: vendesi organo da studio Pinchi


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